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Rovato
di DANIELE PIACENTINI 09 apr 09:00

Avis di Rovato: 65 anni in dono

65 anni di Avis a Rovato: 65 anni di donazione, di sensibilizzazione all’altro, di vicinanza agli altri e alla comunità. A luglio la sezione avisina di via Camillo Golgi, 2 spegnerà le prime 65 candeline. I festeggiamenti, causa pandemia, sono al momento in stand by.

I numeri. Quello che è in piena attività è proprio l’Avis, guidato dal presidente Sergio Maranesi, che ha chiuso il 2020 con un record di donatori attivi (925, in crescita di una ventina di unità) e di sangue donato, con 1.655 sacche, in aumento di 58 rispetto al 2019. Merito della passione e della professionalità dell’associazione, che rappresenta ancora oggi una delle colonne del tessuto sociale della capitale della Franciacorta. Molto è cambiato, nell’ultimo anno: il Covid19 ha costretto a ripensare tutta l’organizzazione, per garantire la raccolta di sangue ed emoderivati (in particolare plasma) anche in tempi complicati.

Il protocollo con il Comune. Ora l’Avis rilancia, in accordo con l’Amministrazione comunale. Spiega il presidente, Sergio Maranesi: “abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Comune. Il personale amministrativo degli uffici anagrafe, in occasione di pratiche amministrative svolte a favore dei cittadini, chiederà agli stessi se siano interessati a ricevere maggiori informazioni sull’associazione e sulla donazione di sangue”. Qualora lo fossero, firmato il consenso al trattamento ed alla trasmissione dei dati ad Avis Rovato, saranno successivamente contattati dai volontari che daranno loro tutte le informazioni utili al fine di poter diventare donatori e collaborare attivamente con l’associazione. “L’intesa – aggiunge Maranesi – rientra nel progetto di promozione della crescita e dello sviluppo della cittadinanza attiva e partecipata, espressione di civismo, solidarietà ed attenzione ai bisogni della società civile e della collettività. Ringraziamo il sindaco, Tiziano Belotti, l’assessore Elena Belleri e la responsabile dell’ufficio anagrafe, Roberta Spadavecchia”.

L’impegno sul fronte vaccini. In accordo con l’Avis provinciale, la sezione rovatese si sta inoltre mettendo a disposizione sul fronte delle vaccinazioni antiCovid: tra il 18 e il 20 aprile, al centro Fiera di Brescia Ovest, ci saranno anche i volontari avisini della Franciacorta. Al riguardo, arriva l’appello al personale medico e infermieristico volontario per dare una mano. Gli interessati possono contattare il numero telefonico 030.7242435 o scrivere una mail ad avis.rovato@gmail.com.

Con l’oratorio. Un’altra iniziativa solidale ha riguardato, invece, lo storico oratorio San Giovanni Bosco, di Rovato centro, da sempre legato a doppio filo alla sezione avisina. Il sodalizio rovatese ha sposato infatti il progetto delle uova di pasqua solidali, e della “Colombola”, la tombola di Pasquetta pensata dal curato, don Giuseppe Baccanelli, e dai volontari. Grazie ad Avis, e a molte altre associazioni e aziende private, è arrivato il boom: quasi 2.500 le uova e il cioccolato pasquale entrato nelle case dei rovatesi.

DANIELE PIACENTINI 09 apr 09:00