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Brescia
di M.VENTURELLI 17 feb 00:00

Cri in campo per la sua lunga storia

Al via il 21 febbraio le manifestazioni indette per il 150° di fondazione del Comitato bresciano

Nel giugno del 1859, all’indomani della battaglia di Solferino, arrivarono a Brescia più di 35mila feriti. La città, che allora contava un analogo numero di abitanti, si trasformò in un enorme ospedale militare.

Qualche anno dopo, sulla scorta della nascita a Ginevra della Croce Rossa internazionale, il ricordo delle cure prestate a tanti soldati fu la scintilla che mosse la città alla costituzione di un comitato promotore che lavorasse per la nascita in città di un organismo analogo. Era il 7 gennaio del 1865. Sei mesi più tardi sarebbe ufficialmente nata la Croce Rossa bresciana.

Questi e tanti altri episodi sono raccolti nel volume “Storia della Croce rossa in Lombardia (1859-1914) che sarà presentato sabato 21 febbraio nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, nell'iniziativa che apre le celebrazioni con cui il Comitato provinciale Cri intende ricordare il 150° di fondazione.

“La Croce rossa bresciana, che oltre al comitato provinciale, conta anche su quelli di Palazzolo sull’Oglio, Calvisano, Gardone Valtrompia e Ghedi – afferma il presidente Riccardo Scarabelli – nello stesso giorno sarà presente anche in piazza Vittoria per illustrare le diverse attività svolte sul territorio: da quella sanitaria, a quella sociale, senza dimenticare le iniziative messe in campo per i giovani”.

Nel Bresciano la Cri può contare infatti su oltre 2500 volontari che prestano la loro opera nel campo del primo soccorso e di tanti altri settori sanitari. Negli anni, però, è andata aumentando anche la presenza sul versante sociale. “Oggi – prosegue Scarabelli – la Croce rossa è attivamente impegnata sul territorio per fare fronte a tante nuove forme di povertà. In tante comunità collaboriamo con altre realtà, a partire dalla Caritas, per la distribuzione dei pacchi alimentari”.

Alla presentazione in palazzo Loggia, a partire dalle 10, parteciperanno con il presidente Scarabelli gli autori del volume, Costantino Cipolla e Alessandro Fabbri, dell’Università degli studi di Bologna, Filippo Lombardi, del Comitato della Croce Rossa di Pavia, Carolina David e Livia Giuliano del comitato bresciano
M.VENTURELLI 17 feb 00:00