Gestione del rischio in agricoltura, il confronto
Due giornate di confronto, dialogo e visita alle eccellenze agricole del territorio bresciano per costruire nuove sinergie e condividere esperienze sul tema della gestione del rischio in agricoltura. Nelle giornate del 5 e 6 giugno Condifesa Lombardia Nord-Est ha ospitato a Brescia il presidente di Codipra Giovanni Menapace, la direttrice Marica Sartori insieme a dirigenti, dipendenti e imprenditori agricoli del Trentino, il direttore Asnacodi Andrea Berti, il presidente regionale Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi, il presidente di Agriduemila Hub Gianluca Bertolas e il presidente di AgriRisk Tullio Parisi in un percorso tra aziende agricole e realtà produttive simbolo della qualità e dell’innovazione del territorio.
La visita ha rappresentato un’importante occasione di scambio tra due realtà impegnate quotidianamente nell’accompagnare le imprese agricole nella gestione delle criticità legate ai cambiamenti climatici, all’instabilità dei mercati e alla necessità di programmare strategie sempre più efficaci per il futuro delle aziende.
La prima giornata, giovedì 5 giugno, si è aperta con la visita al Caseificio Giardino di Orzivecchi, all’azienda agricola Malgherosse di Verolavecchia e successivamente presso Cobo spa di Leno, permettendo ai partecipanti di conoscere differenti modelli produttivi e organizzativi legati al comparto agricolo e agroalimentare bresciano e un’eccellenza bresciana dell’innovazione tecnologica, dove i partecipanti hanno potuto approfondire il ruolo della digitalizzazione e delle nuove tecnologie al servizio dell’agricoltura e della meccanizzazione moderna. La seconda giornata si è conclusa presso Dimmi Di Sì, realtà innovativa del territorio bresciano, esempio di come qualità, trasformazione e visione imprenditoriale possano creare valore per l’intera filiera agroalimentare dove il confronto si è concentrato sulle prospettive future del settore, sulle strategie di innovazione e sugli strumenti necessari per accompagnare le imprese agricole in un contesto economico e climatico sempre più complesso.
“La gestione del rischio, visti i continui cambiamenti climatici in atto, non è più un problema che riguarda soltanto l’agricoltura, ma un tema trasversale che coinvolge le intere filiere, l’economia e i territori. Solo ragionando insieme, con un ampio ventaglio di idee, proposte e possibili soluzioni, si può andare incontro a queste problematiche”, afferma il presidente di Condifesa Lombardia Nord-Est Giovanni Martinelli. Nel corso della due giorni i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente con imprenditori agricoli e operatori del settore, approfondendo modelli organizzativi, strumenti assicurativi e approcci strategici legati alla gestione del rischio: “Per le singole imprese – prosegue il presidente Giovanni Martinelli – riuscire a gestire il rischio significa fare un ragionamento strategico, saper leggere i cambiamenti e avere la capacità di pianificare il futuro. Servono quindi strumenti sempre più capaci di anticipare i problemi ma, al tempo stesso, di affiancare le aziende nelle scelte strategiche. Faccio riferimento in particolare alle assicurazioni, che devono essere sempre più articolate, capillari ed economicamente sostenibili, ma anche alla capacità di leggere e interpretare i dati a proprio vantaggio”.
Al centro dell’iniziativa anche il ruolo sempre più strategico dei Condifesa, chiamati oggi a diventare non soltanto strumenti tecnici, ma veri facilitatori di dialogo tra territori, filiere e imprese agricole: “in questo contesto il ruolo di Condifesa è sempre più importante e fondamentale, sia come facilitatore sia come forma di dialogo tra le varie filiere. Tutti i Condifesa fanno parte naturalmente di una rete più grande, quella nazionale di Asnacodi, e anche grazie alla supervisione di Asnacodi si può guardare con maggiore positività verso il futuro” aggiunge il direttore di Condifesa Lombardia Nord-Est Alessandro Iengo.
Anche il presidente di Codipra Giovanni Menapace ha espresso soddisfazione per le due giornate di visita sul territorio bresciano, sottolineando il valore del confronto diretto tra realtà produttive differenti. Menapace ha evidenziato come la presenza di dirigenti, dipendenti e imprenditori agricoli del Trentino abbia rappresentato un’importante occasione di crescita, relazione e condivisione di esperienze utili ad affrontare le nuove sfide del settore agricolo.
Un’esperienza che conferma quanto il confronto diretto tra territori e realtà agricole differenti possa rappresentare un valore aggiunto fondamentale per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide future del settore agricolo.