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Brescia
di MARIO RICCI 19 ott 09:41

Rugby Brescia: Come in una famiglia

In occasione della presentazione della nuova stagione, il presidente del rugby Brescia (serie A) Federica Montanarini ricorda lo “spirito di appartenenza” del club. “Siamo la società del fare”

Lo spirito è quello della “grande famiglia”. Con oltre 400 tesserati, il Rugby Brescia ha cominciato la nuova stagione sportiva e si è presentato tra le mura di casa, nella propria club house e durante la sessione di allenamenti della prima squadra che milita in serie A (la serie cadetta della palla ovale). A fare gli onori la presidente Federica Montanarini che – da ottima padrona di casa – ha aperto le porte dello Stadio Invernici di San Paolo a famiglie, ragazzi, atleti e addetti ai lavori. “Ogni anno si sentono tante parole sulla nostra società: che non si iscriverà al campionato, che è in difficoltà, che rischia di scomparire” – spiega il massimo dirigente biancoblù. “Questa è la migliore risposta, guardate quanta gente e quante famiglie sono accorse a celebrare il nostro inizio di stagione”.

I numeri dei tesserati in effetti sembrano dare torto a qualche malalingua. “Al di là dell’aspetto sportivo – prosegue Montanarini – siamo la società dei fatti. Qui si respira il vero spirito di appartenenza. Vogliamo crescere ulteriormente senza perdere di vista il settore giovanile. Abbiamo fatto tanto ma c’è ancora tanto da migliorare”. Al taglio del nastro ci sono tutti: dall’Under 6 fino alla squadra Old che annovera “ragazzi” di 86 anni.

“Il nostro obiettivo è far giocare tutti atleti cresciuti qui – aggiunge l’allenatore della prima squadra, Marco Pisati – senza andare a comprare giocatori in altri club. Vogliamo atleti attaccati alla maglia. Vogliamo essere una sorta di “Accademia” per questi giovani facendo fare loro tutta la trafila delle giovanili per arrivare ai Senior e magari convincerli a non andarsene”. Sul fronte campionato, non è prioritario tentare l’approdo in Eccellenza (il massimo torneo nazionale). “Auguro alla prima squadra di fare bene e di restare nella categoria – aggiunge Federica Montanarini – salire di categoria significa reperire risorse economiche importanti e si andrebbe a perdere il senso della nostra missione visto che bisognerebbe strutturare la rosa con stranieri e giocatori di esperienza. Ci batteremo sul campo e anche fuori come abbiamo sempre fatto”.

E l’attenzione si sposta sui numerosi volontari che gravitano al fianco del Rugby Brescia. “Qui il Terzo Tempo è tutto particolare – conclude il presidente – perché si sta tutti assieme con i genitori e i familiari dei giocatori di tutte le categorie. La pasta la offriamo noi alle squadre ospiti, i nostri giocatori servono e sparecchiano mentre i genitori si occupano della cucina”. Per respirare questa atmosfera basta mettersi in contatto con la società attraverso i canali social o il numero di telefono 030.2059770.

MARIO RICCI 19 ott 09:41