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Villa Pedergnano
di FRANCO MINGOTTI 12 ott 08:56

Giacomo, pedagogista ed educatore

Dopo la Cresima, o nei due anni successivi, sono molti i ragazzi che chiudono con l’attività catechistica e con la partecipazione alla vita di fede della comunità. Cosa fare? Quali strumenti ed iniziative mettere in campo per permettere ai pre-adolescenti ed adolescenti di vivere esperienze alla luce del dettato evangelico, visto che quanto sino ad ora proposto ha permesso un elevato abbandono dopo la Cresima? A queste domande la parrocchia di Villa Pedergnano, guidata da don Giuliano Massardi, ha pensato di dare risposte facendo nuove le proposte indirizzate ai ragazzi e ai giovani di queste fasce d’età. Per fare nuove le proposte, sino ad ora messe in campo, si è pensato di affidare ad un professionista l’aiuto da dare ai catechisti nell’elaborazione e trasformazione della proposta catechistica. Detto fatto: domenica alla comunità di Villa Pedergnano, nel corso della Santa Messa delle 10,30, è stato presentato Giacomo Cameletti, nuovo educatore e catechista dei pre-adolescenti e degli adolescenti della parrocchia. Giacomo, pedagogista di professione, aiuterà e supporterà i catechisti nella formazione e guida dei ragazzi e giovani che frequentano gli ultimi due anni della scuola media e quelli del quinquennio delle superiori. Giacomo che è anche guida dell'oratorio di Duomo di Rovato con mandato vescovile e collabora con altre parrocchie come educatore, ha già avuto modo di conoscere 16 dei ragazzi di Villa Pedergnano che hanno partecipato al Campo Scuola dei primi di settembre alle 5 Terre.

Di questa prima esperienza, Giacomo, porta con sé un bellissimo ricordo sia per l'impegno e la capacità di ascolto, sia per la capacità di accoglienza che ragazzi e giovani hanno dimostrato nei giorni del campo. L’educatore, Giacomo, con i catechisti, ha come obiettivo quello di fare nuove e di dare slancio le proposte educativo-formative per questi adolescenti, iniziando a farli riabituare ad abitare e vivere gli spazi dell’oratorio e della chiesa. A Giacomo e ai catechisti, oltre al "Mandato", sono state consegnate delle mascherine chirurgiche ed una borraccia. Le mascherine, quale simbolo di protezione, a significare che i giovani, a loro affidati, sono da proteggere; la borraccia a significare che i giovani hanno sete di infinito ed ai catechisti spetta il placare la sete di significato e senso di questi nostri giovani. La proposta catechistica e di belle esperienze di vita dei ragazzi (dai 13 ai 19 anni) verrà elaborata ed ideata a livello di Unità Pastorale, ma verrà vissuta a livello parrocchiale. Questa nuova modalità corrisponde maggiormente alle esigenze e al cammino di unità pastorale. È un tentativo di ridonare, anche a queste fasce d'età, un respiro locale con lo sguardo rivolto all'unità pastorale. Buon cammino catechisti. Buon cammino e buon lavoro a Giacomo nella parrocchia di Villa Pedergnano.

FRANCO MINGOTTI 12 ott 08:56