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Iseo
di REDAZIONE 27 apr 15:56

I farmacisti, una mano solidale

Le 21 farmacie della zona del Sebino e della Franciacorta, grazie all'aiuto di Franco Pagliarini per tramite dell'industriale cinese Wilson Tao, hanno donato gratuitamente più di 65 mila mascherine a tutti i cittadini, alle Rsa (Iseo, Esine, Monticelli, Adro, Sale Marasino, Marone) e alle aziende che ne hanno fatto richiesta

Nessuno, in questo periodo di grande emergenza, è rimasto distaccato e non ha provato a fare qualcosa per dare un aiuto. Tantissime le formule trovate: c’è chi si è reso disponibile per le consegne a domicilio, chi per donare attrezzature, chi per realizzare mascherine, chi per dare assistenza psicologica telefonica e molto altro. Le 21 farmacie della zona del Sebino e della Franciacorta, grazie all'aiuto di Franco Pagliarini per tramite dell'industriale cinese Wilson Tao, hanno donato gratuitamente più di 65 mila mascherine a tutti i cittadini, alle Rsa (Iseo, Esine, Monticelli, Adro, Sale Marasino, Marone) e alle aziende che ne hanno fatto richiesta. Iniziativa che, grazie alle offerte ricevute, ha raccolto la somma di 34 mila euro. Fondi che, dopo un consulto e con scelta unanime, sono stati versati al gruppo intercomunale di protezione civile del Sebino bresciano, alla Croce rossa, all'associazione alpini e al 112. Una decisione, quella di sostenere le attività dei volontari locali, dettata da diverse motivazioni, prima fra tutte per il grande lavoro di supporto effettuato in queste settimane per le farmacie.

La somma è stata consegnata oggi dalla farmacista Marta Bellini nelle mani del sindaco Marco Ghitti e servirà per le attività di supporto dei vari sodalizi. È stato inoltre proposto di concedere la cittadinanza onoraria a Wilson Tao.

Anche in questo modo la farmacia sebina e franciacortina si dimostra vicina alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti, solidale e attenta ai bisogni, consapevole che, soprattutto in questo momento di difficoltà estrema, è necessario aprirsi alle necessità emergenti e provvedere ciascuno con i propri mezzi e strumenti.

Una intuizione, quella della raccolta fondi, che viaggia parallela all’enorme sforzo che i farmacisti hanno compiuto in queste settimane – e che continueranno a garantire – per tenere aperti i loro presidi sanitari nonostante tutto quanto è successo. Non c’è farmacia, anche sul Sebino e in Franciacorta, che non abbia assolto fino in fondo il proprio dovere, molto spesso andando oltre e dimostrandosi tra i punti di riferimento fondamentali per le persone. I farmacisti sono stati in prima linea fin dalle prime ore della crisi e, seppur consapevoli del pericolo, hanno tenuto fede alla loro mission.

REDAZIONE 27 apr 15:56