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Erbusco
di REDAZIONE 13 feb 09:41

La piccola chiesa del D’Alino

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Dedicata alla Madonna di Lourdes, fu ricostruita nel 1919 per un voto dopo la Prima guerra mondiale. Oggi è meta di pellegrini

Una piccola ma preziosa chiesa molto sentita dalla comunità che non ha paura di manifestare (anzi ne va giustamente orgogliosa) la sua devozione popolare. Martedì 11 febbraio, nella memoria della Madonna di Lourdes, il vescovo Pierantonio ha presieduto una Messa nella chiesa del D’Alino. La festa è stata preceduta da una novena di preghiera: ogni giorno la parrocchia guidata da don Bruno Colosio si è ritrovata nella chiesa per la Messa pomeridiana e per il rosario serale. Per l’occasione, sono stati anche presentati i lavori di manutenzione del santuario dove è stato sistemato, grazie all’impegno dei volontari, il sagrato.

Ogni domenica la chiesa è aperta per una preghiera e per un saluto alla Madonna, mentre durante l’anno ospita le celebrazioni mariane. La piccola chiesa ha origini molto antiche; situata su un’altura in località Dalino, fu rifatta e dedicata alla Madonna di Lourdes nel 1919 in seguito a un voto per la guerra e ampliata nel 1955. Presenta una struttura a capanna, con facciata dotata di apertura centrale arcuata, mentre a coronamento vi è un timpano dotato di croce metalli in sommità. L’interno è a navata unica; il presbiterio è di dimensioni minori rispetto alla navata, è rialzato e quadrangolare, dotato di copertura voltata a botte, con fondale absidiale piano occupato da decorazione a grotta, contenente al centro la statua della Madonna di Lourdes.La storia. Il nome ha origini molto antiche. Durante un’epidemia sarebbe comparso a Zocco frate Alino, che avrebbe assistito gli appestati, eretto un cimitero e lasciato il suo nome al borgo.

Il nome del paese appare per la prima volta in un documento del 1108. Diventato demanio pubblico forse in epoca longobarda, Alino viene donato o forse riconfermato nel 1037 dall’imperatore Corrado II al vescovo Olderico I. Il nome di Zocco compare la prima volta per la prima volta nella bolla con la quale il Papa Callisto II conferma a Pietro abate di S. Eufemia privilegi e proprietà. Nel 1123 Alino viene citato in un diploma di papa Callisto II. E nel 1158 il vescovo di Brescia Raimondo assegna il luogo in feudo ai fratelli Pietro e Lanfranco Martinengo in ricompensa dei servizi militari e politici alla Chiesa bresciana. Scomparso come luogo abitato, forse a causa di una pestilenza o di un’altra calamità, il territorio di Alino appare nel 1452 quando viene smembrato tra i Comuni di Adro e di Erbusco. Gli abitanti hanno tramandato il nome, dedicando la chiesetta che corona la sommità della collina proprio alla Madonna del D’Alino. Negli atti della visita del vescovo Giorgi (1599) è nominata come “Stratorum S. Mariae de Campagna”. Nel 1648, al posto della chiesetta venne costruita una santella prima dell’edificazione attuale che risale appunto al periodo della Prima guerra mondiale. Nel 1963 venne rinvenuto un coperchio d’anfora che alcuni studiosi attribuirono al V secolo a.C.; nel 1966, invece, scavando nello stesso luogo furono ritrovate due tombe galliche.

REDAZIONE 13 feb 09:41