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Monticelli Brusati
di MASSIMO VENTURELLI 22 lug 2026 10:42

Luciano Costa, con Voce nel cuore

L'improvvisa morte, stamattina, del giornalista da sempre vicino al settimanale diocesano

La notizia della morte di Luciano Costa è arrivata improvvisa in redazione, al momento di chiudere questo numero di “Voce”. Solo nella mattinata di martedì era passato per consegnare il suo pezzo dedicato a don Pierantonio Leoncelli. Voleva assicurarsi che, anche dal punto di vista grafico, il ritratto di questo sacerdote prossimo alla “pensione” dopo 50 anni di servizio alla parrocchia di Pezzo, avesse il risalto che meritava. Ogni sua visita, che diventava spesso lezione mai cattedratica di un giornalismo (sempre più raro) capace di raccontare la persona, era motivo di un piacevole e sempre arricchente confronto sulla comunicazione e su quella Chiesa bresciana che, dopo averla raccontata per tanti anni proprio dalle pagine di “Voce”, Luciano portava nel cuore.

Così come nutriva un sincero affetto, che da buon bresciano dimostrava più coi fatti che con le parole, nei confronti del settimanale diocesano. Pur avendolo lasciato da molti anni per vivere altre importanti esperienze professionali (Luciano Costa è stato, tra le tante cose, il giornalista che, con il suo stile inconfondibile, ha fatto crescere Teletutto sino a farla diventare la televisione dei bresciani, ndr), sembrava nutrire nei confronti del settimanale diocesano una sorta di debito di gratitudine, quasi avesse coscienza che il cammino importante e significativo che l’ha portato a diventare una delle firme riconosciute del giornalismo bresciano (posso affermare oggi senza timore di essere smentito) non sarebbe stato possibile senza i primi passi mossi a “Voce” alla scuola prima di don Mario Pasini, e poi di don Antonio Fappani.

Forse per questo non diceva mai no alle nostre numerose richieste di collaborazione in quanto “memoria vivente” della storia di Brescia e di tanti bresciani che hanno contribuito alla sua crescita. A Luciano ci rivolgevamo perché condividesse con noi e con i lettori di “Voce” il ricordo, spesso personale, di uomini e donne che in ruoli e ambiti diversi, si erano spesi per la comunità, perché la loro testimonianza non andasse perduta con la loro scomparsa. Tra le righe dei ricordi che Luciano Costa consegnava a “Voce” perchè fossero pubblicati era facile leggere anche ciò che non era scritto: il rammarico per un pezzo di Brescia che se ne andava. Oggi scrivo della scomparsa di Luciano Costa, che aveva da poco compiuto 81 anni, con lo stesso sentimento: la sensazione di aver perso insieme a un collega e, spero, a un amico, anche un testimone di un tempo, forse ormai passato, ma di cui Brescia avrebbe ancora un grande bisogno. Alla moglie Paola, ai figli Irene e Andrea, l’abbraccio e la vicinanza di tutta la famiglia di “Voce” che è stata e resterà la sua famiglia. Ciao Luciano!".

I funerali verranno celebrati venerdì 24 luglio, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Brescia. La salma è visitabile presso la Casa Funeraria Maiolini di Rodengo Saiano, dal pomeriggio di oggi. 


MASSIMO VENTURELLI 22 lug 2026 10:42