lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Erbusco
di FRANCO MINGOTTI 14 ago 2023 12:06

Tempo di vendemmia e di festa

In passato vendemmia e mietitura erano momenti di festa. Di queste due fasi che permettono la produzione di pane e vino, ci sono molti riferimenti nella Sacra Scrittura. Per quanto riguarda la vigna, il vignaiolo ed il vino per fare festa, nel Vangelo ci sono parecchie citazioni.

In questi giorni è iniziata, in Franciacorta, la vendemmia. Si stanno raccogliendo, rigorosamente a mano le uve che vengono deposte in piccole cassette; i grappoli provengono da vitigni: Chardonnay, Pinot nero, Pinot Bianco ed Erbamat, questo vitigno è ammesso recentemente dal Disciplinare nella percentuale non superiore al 10% tranne che per la tipologia Satén, che non è previsto. Dopo la raccolta, in cantina, avviene una maniacale selezione dei grappoli, sul nastro di cernita, che poi passano alle presse per una spremitura soffice. Dopo la fermentazione per il vino base è previsto un riposo, di almeno 6 mesi in vasche o botti, per poi passare nelle bottiglie, a contatto con i lieviti, per un periodo minimo di 18 mesi prima di diventare “Franciacorta”, le nobili bollicine eccellenza italiana, conosciute in tutto il mondo.

Questo piccolo lembo di territorio bresciano, a sud del lago Sebino, ha avuto, grazie alle bollicine di Franciacorta un enorme successo, riuscendo a dare lavoro, nel settore agricolo, in quello enogastronomico e turistico, a diverse migliaia di persone. In questa zona si producono circa 20 milioni di bottiglie di “bollicine” oltre al Curtefranca rosso o bianco, vini fermi del territorio.

La zona è stata meno colpita, dalla tempesta estiva, rispetto ad altre della provincia, certo si confida nella clemenza del tempo per queste 5/6 settimane nelle quali si svolgeranno tutte le operazioni di raccolta uve per la trasformazione sia nelle conosciute “Bollicine” Franciacorta, che ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione d’Origine Controllata e Garantita (DOCG) sia nei classici “Curtefranca rosso” sia “Curtefranca bianco” vini fermi dal marchio DOC (Denominazione d’Origine Controllata).

Seppure il Franciacorta ha una storia recente, le prime bottiglie sono state prodotte nel 1961, la coltura delle viti e la cultura del vino, in questa meravigliosa zona, si perde nella notte dei tempi. Già nel 1570, nel “Libellus de vino mordaci”, il medico bresciano, Gerolamo Conforti, citava i vini mordaci, cioè frizzanti, che erano prodotti nella zona posta a Sud del lago d’Iseo

Dalla passione dei nostri avi per la vigna, datata di quasi mezzo millennio, questo territorio, oggi, è conosciuto in tutto il Globo terracqueo per la produzione di un vino (il Franciacorta) che non teme rivali.

Per far fronte alla forte richiesta di manodopera, che si concentra in un periodo che va dalla prima decade di agosto a metà settembre, sono molti i lavoratori stranieri che lavorano nelle vigne, rendendo, i nostri vigneti, un crogiuolo di lingue di culture ed una moltitudine di sgargianti colori dei tipici vestiti che ci ricordano che tutti apparteniamo alla stessa umanità e che, anche se proveniamo da Paesi diversi, abbiamo religioni diverse e abitudini non uguali, vivere in armonia è possibile.

Se il periodo della vendemmia riesce a renderci tutti fratelli, ben vengano la vendemmia e la sua festa.

FRANCO MINGOTTI 14 ago 2023 12:06