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di GIORGIA BARTOLOTTA 18 giu 2022 18:39 Ultimo aggiornamento 11 giu 2022 18:39

Urbani e Nespoli: una scuola aperta e tecnologica

Fin dal 1827, grazie al sacerdote don Ferrante Aporti, si poteva accedere all’istituto scolastico, i cui fondatori furono Giovanni Urbani e Alessandro Nespoli. Fu solo dal settembre 1974 che diventò ufficialmente “Scuola Materna Urbani e Nespoli di Coccaglio”. Composta da 5 sezioni eterogenee, 8 insegnanti e un totale di 125 bambini, la materna è legata al nido che attualmente accoglie i piccoli dai tre mesi ai tre anni. “Il passaggio interno è facilitato – ha spiegato la coordinatrice Roberta Capretti – ma siamo attenti a tutti, perché facciamo un inserimento graduale che dura circa un paio di settimane”.

L’istituto comprensivo, invece, si trova sulla stessa via: anche per i più grandi il cambiamento è lineare, fondato su un progetto di continuità. La materna di Coccaglio è molto attenta alle necessità di bambini e famiglie, per questo motivo offre anche un servizio estivo permettendo, a chi desidera, la frequenza per tutto il mese di luglio: “Vogliamo dare un ulteriore supporto ai genitori – ha proseguito la coordinatrice –, per cui facciamo meno ponti possibili ed evitiamo chiusure prolungate”. Una scuola all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico; infatti, a partire dalla pandemia “abbiamo semplificato la comunicazione – ha concluso –, utilizzando le chat di Whatsapp, oltre a mantenere la mail per trasmettere le informazioni istituzionali”. Nei prossimi mesi verrà aggiornato anche il sito, con la possibilità di iscrizione online, per evitare code e sovraffollamento. 

La scuola materna Urbani e Nespoli di Coccaglio offre ai bambini numerose attività. Il laboratorio di psicomotricità viene effettuato da una collaboratrice esterna sia per il nido che per tutta la materna; anche il laboratorio di musica è disponibile per piccoli, mezzani e grandi, mentre le altre attività sono divise per fasce d’età. I bambini più grandi fanno un laboratorio di inglese, vanno in piscina e hanno alcune ore di pet therapy; i mezzani, invece, seguono il laboratorio degli esperimenti, tenuto da una docente interna alla scuola. C’è inoltre una forte collaborazione con la biblioteca del paese, un’importante risorsa per i bambini.

“L’Irc, invece – ha sottolineato la coordinatrice Roberta Capretti –, è integrata nella progettualità: non è un laboratorio specifico, ma una costante che viene portata avanti quotidianamente, anche perché tutte le insegnanti sono abilitate”. La scuola di Coccaglio, durante gli anni, ha compreso di voler ascoltare sempre più i bambini. Per questo motivo non esiste uno sfondo integratore per tema, ma un “progetto comune”: lo spazio esterno. Negli anni, sono stati approfonditi altri argomenti, come la strutturazione dello spazio interno come ambiente che comunica con il bambino, il protagonismo del bambino in questo spazio, l’utilizzo delle mani e più in generale l’aspetto motorio e corporeo. “Quindi, quest’anno siamo passati allo spazio allargato – ha concluso Capretti – e abbiamo potuto farlo anche grazie al fatto che la nostra scuola è circondata da un giardino privato, ovviamente suddiviso internamente, ma ogni bolla ha la sua zona da esplorare. Siamo immersi nei vigneti quindi anche le uscite sul territorio sono state agevolate dalla posizione della scuola: ai bambini basta fare due passi per conoscere un ambiente nuovo”. 

GIORGIA BARTOLOTTA 18 giu 2022 18:39 Ultimo aggiornamento 11 giu 2022 18:39