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di REDAZIONE 14 gen 2026 13:38

17 spettacoli per la Giornata della memoria

In occasione della Giornata della memoria, martedì 27 gennaio, la rassegna Pressione Bassa dedica 17 spettacoli che toccheranno altrettanti Comuni della provincia di Brescia, oltre a comuni fuori della nostra provincia e a numerose scuole. Spettacoli che raccontano storie, testimonianze e personaggi diversi legati alla Shoah e che saranno tutti gratuiti.

Giovedì 22 gennaio, alle 21, all’Auditorio BTL di Pompiano, venerdì 23 alla mattina per le scuole a Desenzano e la sera alle 21 Teatro comunale di Borgosatollo , mercoledì 28 sempre alle 21 all’Auditorio della scuola media di Castelcovati, Valeria Battaini porta in scena Un uomo – Primo Levi. Primo Levi ha vissuto l’esperienza drammatica delle leggi razziali e delle loro conseguenze. Deportato, sopravvissuto alla tragedia dei campi di concentramento, in seguito rimpatriato in Italia attraverso un viaggio di ritorno lungo un anno, Levi ha sentito l’urgenza di scrivere i suoi ricordi di prigionia. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” ha scritto. Uno spettacolo per non dimenticare, perché la nostra memoria civile sia viva.

Il Magnifico Impostore, di e con Alessandra Domeneghini – regia di Sergio Mascherpa, racconta la storia unica di Giorgio Perlasca. “Che cosa avrebbe fatto lei al mio posto?”. È questa domanda che Giorgio Perlasca rivolge a tutti noi. Metteremmo a rischio la nostra vita per salvare persone sconosciute? Sapremmo attingere a quella parte di noi che cerca di combattere l'ingiustizia? Il Magnifico Impostore sarà giovedì 22 gennaio alla mattina per le scuole di Castel Mella, sabato 24 gennaio, alle 21, a Palazzo Rossignol a Mairano, lunedì 26 alle 21 all’Auditorio di Castegnato, martedì 27 alle 21 al Teatro di Castrezzato, il 28 alle 21 al Teatro dell’oratorio di Padenghe sul Garda e venerdì 30 alle 21 nella Sala polifunzionale di Collebeato.

Domenica 25, alle 21, all’Auditorium Unità d’Italia di Corte Franca, lunedì 26 gennaio alle ore 21 al Teatro Agorà di Ospitaletto e martedì 27 alle 21 nella Sala dei Disciplini di Castenedolo, mercoledì 28 alle 21 al Teatro comunale di Cellatica, Il circo capovolto di e con Andrea Lupo – regia di Andrea Paolucci.Uno spettacolo vincitore di diversi premi. Lo spettacolo racconta due storie intrecciate, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò, due generazioni di rom: una è finita nei campi di concentramento, l’altra nei campi rom nelle periferie. Branko porta con sé 10 scatoloni con quel che rimane del famoso circo di suo nonno, che ha dovuto chiudere quando i nazisti ne hanno sterminato tutti gli artisti. Nel campo trova un gruppo di bambini che lo obbligano a raccontare la storia di quel circo, che è la storia della sua famiglia, ma anche la storia dell’Europa.

Lunedì 26 gennaio, alle 21, è la volta di Gino Bartali – Un eroe silenzioso, con Federica Molteni – regia Carmen Pellegrinelli, nella Sala Pax di Provaglio d’Iseo, spettacolo che replicherà anche mercoledì 28 alle 21 all’Auditorio Gaber di Castel Mella. Gino Bartali incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Ha un grande sogno: vincere Giro d’Italia e Tour de France nello stesso anno. Ma la Storia entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: il Duce vede in Gino Bartali l’ambasciatore del fascismo nel mondo... Bartali non ci sta, aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze. Uno spettacolo per parlare dell’Italia al tempo del fascismo, del silenzio delle azioni più coraggiose e di un uomo che ha scelto da che parte stare.

Giovedì 29 gennaio alle 21 al Teatro Le Muse di Flero, il Centro teatrale la Piccionaia con Margherita Mannino porta in scena Fino a quando la mia stella brillerà - Storia di Liliana Segre. “Perché non posso più andare a scuola papà?” “Perché siamo ebrei, Liliana”. Una storia dolorosa, quella di Liliana Segre che a soli 13 anni viene deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Una storia di cui il mondo deve farsi portatore per tramandare quello che è stato e che non deve mai più accadere. Lo spettacolo offre innumerevoli spunti di dialogo col pubblico: dalla difficoltà di discernere il bene e il male nel rapporto tra etica e legge scritta, allo sviluppo del concetto di identità personale e collettiva, alla presa di coscienza dell’importanza delle politiche di welfare attraverso un sistema di protezione e accoglienza.


REDAZIONE 14 gen 2026 13:38