A teatro torna Pressione Bassa
Prende il via la trentaduesima edizione di Pressione Bassa, la rassegna ideata da Sergio Mascherpa e organizzata dal Teatro Laboratorio di Brescia, che anche quest'anno costruisce un cartellone diffuso, portando spettacoli e artisti in diversi comuni del territorio. Nata nel 1995, Pressione Bassa ha costruito nel tempo una rete teatrale capillare. In 31 edizioni ha messo in rete oltre 50 Comuni, portato in scena circa 1.500 spettacoli.
La stagione 2026/2027 quest'anno coinvolgerà 21 comuni della provincia di Brescia: Borgosatollo, Castegnato, Castel Mella, Castenedolo, Castrezzato, Cellatica, Collebeato, Corzano, Flero, Ghedi, Gussago, Iseo, Leno, Lonato del Garda, Ospitaletto, Padenghe sul Garda, Pozzolengo, Provaglio d'Iseo, Rezzato e Roncadelle.
La rassegna è realizzata con il contributo di Regione Lombardia e Provincia d Brescia, con il patrocinio e il sostegno dei Comuni coinvolti, dell'Associazione Serenità e Impegno di Ghedi e della BCC Brescia.
La nuova stagione si aprirà con Lucilla Giagnoni e il suo spettacolo “Sinfonia fantastica – La vita e le età della vita”. Accanto alla prosa, ampio spazio sarà dato alla musica e alla comicità, con performance come “Meglio tarde che mai” e “Troppe arie” della compagnia Trioche, “Sonata per tubi” di Nando e Maila, “On Air” delle Radiose e “gardiZERO”, il nuovo spettacolo della clownessa Gardi Hutter.
“Pressione Bassa” continua a dedicare una parte importante del suo programma ai temi civili e alla memoria. In occasione della Giornata della Memoria, verranno proposti spettacoli sulla Shoah e la deportazione, tra cui “Un uomo – Primo Levi”, “Presero l’oro e poi tutta la gente” (sul rastrellamento del ghetto di Roma) e “Tu passerai per il camino – Testimonianze dai Lager”. Il percorso prosegue anche per il Giorno del Ricordo, con tre spettacoli dedicati alle vicende delle Foibe e dell’esodo istriano: “Perché erano italiani”, “Foibe. Il ricordo” e “Sorelle”.
Un altro filo conduttore è quello delle donne e del loro rapporto con la società. Giuliana Musso porterà in scena “Mio Eroe”, dando voce alle madri dei militari italiani morti in Afghanistan. “Giovinette – Le calciatrici che sfidarono il Duce” racconterà la storia della prima squadra di calcio femminile italiana. Spettacoli come “Non volevo essere femminista”, “Lo stronzo”, “Piccolo canto di resurrezione”, “Ostinata, con brio” e “I conti non tornano” affronteranno da diverse prospettive questioni legate alla condizione femminile, alla violenza e agli stereotipi.
Non mancherà il teatro in dialetto bresciano, un tratto distintivo della rassegna. Il dialetto tornerà in scena con Paola Rizzi in “Paese mio che stai sulla collina”, Sergio Mascherpa in “El Balerì – La febbre del sabato sera” e “Piazza grande”, e “Sò nassit nüt”, dedicato alla figura e alla poesia di Angelo Canossi.
La stagione guarda anche al pubblico più giovane, con spettacoli per bambini e famiglie. Fiabe, burattini, musica, circo e immaginazione diventeranno gli strumenti per accompagnare i più piccoli nel mondo del teatro, con titoli come “I Raccontadini”, “Pollicino e la leggenda di re Simurg”, “Fata Vigilia e le renne di Babbo Natale”, “I tre porcellini” e “Nardo il ghepardo alle Zoolimpiadi”.
La caratteristica che tiene insieme questa ricca stagione è la scelta di portare il teatro fuori dai grandi centri e dentro i luoghi della provincia di Brescia, costruendo occasioni di incontro e una rete culturale diffusa.
I biglietti possono essere acquistati al botteghino del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. È prevista una riduzione per i giovani fino ai 18 anni e per gli over 65. Per gli spettacoli a ingresso libero non si effettuano prenotazioni. Per informazioni e prenotazioni: 320 3509376– 380 5821973 oppure info@teatrolaboratoriobrescia.net e www.teatrolaboratoriobrescia.net.