Festival Corpo Montagna
Cinque giorni per ripensare il futuro delle Alpi tra clima, comunità e nuovi turismi in Val Saviore. Dal 29 maggio al 2 giugno si terrà la seconda edizione del festival delle pratiche outdoor collettive alla Casa del Parco Adamello, durante questi cinque giorni, i partecipanti potranno prendere parte a vari eventi, che avverranno tra Cevo e Saviore dell’Adamello, quali, escursioni, concerti, talk e pratiche outdoor collettive per esplorare la montagna come spazio di comunità. L’edizione 2026 si inserisce in un momento cruciale per i territori alpini, a causa dell’acceso dibattito sulla legacy delle Olimpiadi Milano-Cortina e l’aumento, stimato da Legambiente, di 1.3°C, della temperatura sulle Alpi nell’ultimo secolo. Il Festival propone una riflessione critica sui modelli di sviluppo della montagna, non solo luogo di performance sportiva, ma spazio politico e collettivo. Giovanni Pizzocchero, tra gli ideatori del festival e responsabile di Casa del Parco Adamello, racconta la visione che guida il progetto: “Dopo il successo dello scorso anno, vogliamo che il Festival diventi un appuntamento fisso nel panorama dei festival alpini. Pensiamo la montagna non come playground o palcoscenico della performance, ma come luogo di aggregazione e di ripensamento dei modi di vita”. Il programma prevede pratiche corporee e artistiche che vanno dall’arrampicata alla ferrata in Valle Adamè, dall’acroyoga al forest bathing, dalle escursioni micologiche ai laboratori di cianotipia e slackline, fino a incontri pubblici, concerti e proiezioni. Tra queste “Ghiaccio vivo”, di Federica Nova, che esplora la biodiversità nascosta dei ghiacciai alpini, mentre “Pasturismo” indaga le contraddizioni del turismo nelle terre alte dei Balcani. La mostra fotografica “Giochi Preziosi” di Beatrice Citterio invece, offre un osservatorio critico sull’impatto delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Verrà dato spazio anche alle pratiche culturali e inclusive, la cooperativa sociale Il Cardo di Edolo presenta il reading di “Zeus!”, rivista che da oltre vent’anni racconta la realtà attraverso lo sguardo di persone con disabilità e autismo. Quest’anno ci sarà grande attenzione anche a bambini e famiglie, con un programma pensato per avvicinare anche i più piccoli alla montagna, verranno proposte varie attività ludico-didattiche di educazione ambientale, passeggiate, equitazione, attività di tessitura… pensate per stimolare creatività e relazione con l’ambiente, rendendo così il festival uno spazio condiviso tra generazioni. Tutte le attività del Festival, gratuite e ad accesso libero, sono suddivise in tre categorie (Active, Slow e Bambini) per favorire un’esperienza accessibile e inclusiva.