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di REDAZIONE 10 set 2026 09:32

Il restauro della chiesa di Sant'Antonio a Breno

Il Comune di Breno informa che nella chiesa di Sant’Antonio, nell’area del presbiterio, è in corso in questi giorni un intervento sugli affreschi del Romanino dettato da una emergenza di ordine conservativo. L’Assessorato alla Cultura, seguito da Lucia Botticchio, avvalendosi del supporto del conservatore Federico Troletti, ha commissionato alla restauratrice Elena Celeri un intervento di carattere precauzionale, volto alla verifica di un possibile rischio di distacco e al conseguente fissaggio delle porzioni interessate.

Si tratta di un intervento circoscritto ma importante, che dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti della tutela delle opere d’arte e del patrimonio pubblico e che si inserisce in un percorso più ampio di conoscenza, conservazione e valorizzazione della chiesa di Sant’Antonio. Tra le priorità dell’Amministrazione brenese c’è anche il rifacimento della copertura della chiesa. L'importo complessivo del quadro economico del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) è di 200.000 € ed è stato presentato nell'ambito di un finanziamento promosso dalla Regione Lombardia. La Comunità Montana di Valle Camonica ha inserito tale progetto nel Piano integrato della cultura (P.I.C.) denominato “Direzione Capitale”, che l’ente stesso ha presentato alla Regione per l’assegnazione del contributo pari a 200.000 € (di cui 100.000 euro di contributo regionale, 50.000 euro da Comunità Montana e 50.000 euro grazie alla compartecipazione del Comune di Breno).

Parallelamente, l’Amministrazione sta valutando un più ampio progetto di restauro degli affreschi, con l’obiettivo di garantirne la conservazione e, al contempo, di valorizzare e rendere maggiormente fruibile uno dei patrimoni artistici più significativi della comunità brenese.  In questo percorso si vorrebbe attivare il sistema Art Bonus, che potrebbe coinvolgere anche soggetti privati, cittadini e realtà del territorio nel sostegno al progetto di restauro.

“Crediamo che la tutela di un bene così importante potrebbe diventare un progetto condiviso da tutta la comunità - dichiara l’assessora Lucia Botticchio -. La chiesa di Sant’Antonio rappresenta una parte importante della storia e dell’identità culturale di Breno. Investire nella sua conservazione significa quindi non solo prendersi cura di un bene del passato, ma consegnarlo nelle migliori condizioni possibili alle generazioni future”.

REDAZIONE 10 set 2026 09:32