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di MARIO NICOLIELLO 01 mar 2026 09:32 Ultimo aggiornamento 01 feb 2026 09:32

Romele, dopo il Mondiale il sogno paralimpico

Il conto alla rovescia sta per esaurirsi. La prossima settimana Giuseppe Romele potrà tuffarsi nella sua seconda edizione dei Giochi paralimpici invernali, ancora nell’amato sci di fondo. Quattro anni fa, a Pechino, si rivestì di bronzo, ora sulla neve fiemmese del Lago di Tesero cercherà di incrementare il bottino, forte di una stagione fin qui condotta da dominatore. Il trentaquattrenne camuno ha conquistato, infatti, per la seconda stagione consecutiva, la Coppa del mondo della categoria Sitting, vincendo tre delle quattro gare in programma nella tappa conclusiva andata in scena a Jakuszyce, in Polonia. “Dopo il quarto posto nella sprint, ho cambiato passo nella sei chilometri in linea, comandando dall’inizio alla fine e tagliando il traguardo con oltre venti secondi di vantaggio sugli avversari. Poi ho vinto la 10 chilometri, unico atleta capace di completare la prova in meno di 31 minuti. Infine, sono stato primo anche nella 10 chilometri Mass Start”.

Sogni olimpici. Forte di questi risultati Romele è il netto favorito per i Giochi: “Sto provando belle sensazioni in allenamento, ma adesso dobbiamo cercare di mantenere la tranquillità, perché stiamo entrando nella fase più dura della preparazione e, quindi, cerco di non pensare alle gare per concentrarmi solo su me stesso. Nello sport professionistico i dettagli possono fare la differenza, perciò non si può lasciare nulla al caso”. Nato a Pisogne, ma residente a Piamborno, Romele avrà come compagno di squadra il compaesano Cristian Toninelli, entrambi saliti sul podio a metà febbraio ai campionati italiani nella bergamasca Schilpario: “Non erano certo gli Assoluti a preoccuparmi. Le ambizioni personali per i Giochi preferisco non rivelarle, i sogni sono però tanti. Vengo da una preparazione intensa, ho lavorato per farmi trovare pronto e tutto quello che raccoglierò sarà ben accetto”. Di certo il fatto che la rassegna dei tre agitos (simbolo delle Paralimpiadi, ndr) stavolta sia in casa cambia completamente la prospettiva rispetto alla spedizione del 2022 in Cina: “Disputare le Paralimpiadi in Italia è, allo stesso tempo, un peso e un onore. Ma soprattutto è un’occasione rara: non a tutti gli atleti può capitare di farle nel proprio Paese durante la carriera. Sarà un’avventura unica e cercherò di dare il massimo. Mi ritengo fortunato a poter sfruttare questa opportunità nel momento migliore della mia parabola sportiva”. Le prove da cerchiare in rosso saranno tre: “Ho deciso di puntare non solo sulle mie due prove classiche, ossia la 10 e la 20 chilometri, ma anche sulla sprint, dove mi sento di poter fare bene”.

Messaggio. Classe 1992, Romele ha cominciato con il nuoto paralimpico, poi è passato all’atletica, quindi è approdato allo sci nordico e al triathlon. Proprio come triatleta ha partecipato ai Giochi di Parigi 2024. “Il progetto multidisciplinare continuerà, ma per il momento sono concentrato sullo sci di fondo. Certamente, essere sia un atleta estivo sia invernale è faticoso, ma mi ha dato anche l’opportunità di emergere e di farmi notare. Milano Cortina 2026 è l’occasione per raccogliere tutto quanto abbiamo seminato”. Oltre che nell’ambiente sportivo, di recente Romele si è presentato anche al grande pubblico con alcuni spot pubblicitari: “Il fatto di essere stato avvicinato da aziende importanti in questo periodo mi ha dato ancora più carica per fare bene”. E per ben cominciare il fondista camuno è stato coinvolto da una compagnia assicurativa in una serie televisiva, in cui si è raccontato in maniera emozionale: “Abbiamo fatto un grandissimo lavoro di immagine e sono stato uno dei protagonisti di ‘Sognando Milano Cortina 2026. Sulle spalle dei giganti’. Nell’episodio che mi ha riguardato ero con l’ex fondista Cristian Zorzi, campione olimpico in staffetta a Torino 2006 e insieme abbiamo incontrato una scolaresca. Mi sono davvero divertito e spero di aver trasmesso il mio messaggio ai telespettatori e, in particolare, alle nuove generazioni. La nostra missione è anche quella di ispirare i giovani”. Scivolando sulla neve per esaudire un sogno marchiato con i tre agitos.

MARIO NICOLIELLO 01 mar 2026 09:32 Ultimo aggiornamento 01 feb 2026 09:32