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Brescia
di ELISA GARATTI 12 feb 10:45

Un'altra sfida In.Super.Abile

Al via, dal 14 agosto al 12 settembre 2021, la staffetta dell’inclusione di 1000 km sulla via Francigena, dal Passo del Gran Sambernardo a Roma, per superare ogni disabilità

Maria Luisa Garatti e Mariella Faustinoni non si accontentano facilmente: dopo i 300 km percorsi nell’agosto scorso per supportare il progetto “Liberi di camminare”, si sentono già pronte ad affrontare una nuova sfida: quella dei 1.000 km. Al via, dal 14 agosto al 12 settembre 2021, “In.Super.Abile”, la staffetta di 1000 km, appunto, lungo la via Francigena, dal Passo del Gran Sambernardo a Roma. Con loro si alterneranno vari gruppi di camminatori o ciclisti con patologie o disabilità, che si scambieranno un simbolico testimone al termine di ogni tappa, come simbolo della solidarietà tra “persone speciali”. D’altronde, il nome dell’iniziativa vuole proprio rimandare all’Inclusione per superare ogni disabilità.

L’iniziativa nasce dalla Libera Accademia del Movimento Utile, associazione no-profit fondata nel 2014 da Gabriele Rosa, con lo scopo di promuovere il movimento come pratica terapeutica per le categorie deboli. Tra le associazioni coinvolte si contano l’Asd Rosa Running Team (la squadra dilettantistica creata da Rosa, supportata da Giovanni Storti e Aldo Rock, impegnata nel sociale da sempre), “Se Vuoi Puoi” (fondata dalla presidentessa Maria Luisa Garatti, che, insieme al suo gruppo di “sclerati”, cerca di sensibilizzare sull’importanza dello sport per i malati di sclerosi multipla), PedalAbile (associazione creata da Roberto Della Pellegrina e il figlio Riccardo che, attraverso il loro tandem, cercano di costruire una nuova immagine della persona disabile, volta alla normalità) e Albergo Etico (l’impresa sociale pioniera in percorsi di indipendenza, autodeterminazione e autonomia professionale e di vita per persone con sindrome di Down).

“La scelta dell’inclusione parte da un coinvolgimento personale. Scegliere di includere vuol dire, prima di ogni cosa, scegliere di includersi, di mettersi in discussione, di ripercorrere la propria storia, di lavorare sulle proprie emozioni, sulla consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza − spiega Roberto Della Pellegrina −. Sarà una grande avventura. La preparazione atletica, sotto la guida di Rosa e del suo staff, ci aiuterà ad affrontare qualsiasi ostacolo… del resto siamo o no Super Abili?”. Il progetto è supportato da Via Francigena in Tuscia e dal Corpo San Lazzaro. L’obiettivo è chiaro: trasmettere il messaggio che il movimento, supervisionato e corretto, sia un mezzo per prevenire e rallentare i sintomi di numerose patologie e per dare supporto psicologico e maggiore autostima.

“Con questa nuova avventura – confessa Maria Luisa Garatti – vorrei muovere le gambe anche per chi non può… Durante il cammino sembra di essere in un confessionale a cielo aperto, in cui tutti i pensieri vengono a galla. Devi fare i conti con te stesso, con le tue paure. Ti ripulisci da tutto per tornare come nuovo, con un animo diverso e per rendere ancora più forte la tua voglia di vivere So che c’è una vita da vivere, ci sono cose da fare, obiettivi da raggiungere. La mia fortuna è che non sono sola: insieme abbiamo creato una catena, una rete che ci unisce, attraverso la quale ci diamo forze ed energia a vicenda. Ma soprattutto, non si smette di sorridere mai…”.

ELISA GARATTI 12 feb 10:45