Confesercenti Lombardia: Quaresmini confermata
Barbara Quaresmini è stata riconfermata alla presidenza di Confesercenti della Lombardia Orientale nel corso dell’assemblea elettiva dell’associazione, riunita ieri sera, martedì 19 maggio, nella sede bresciana di via Salgari. Per Quaresmini, imprenditrice bresciana dell’intermediazione immobiliare, componente di Giunta della Camera di Commercio e presidente nazionale di Impresa Donna Confesercenti, si apre il secondo mandato alla guida dell’organizzazione, che conta 6.700 imprese iscritte del commercio, del turismo e dei servizi nelle province di Brescia, Cremona e Mantova, di cui 5.500 in provincia di Brescia.
Un sistema diffuso di micro, piccole e medie imprese che rappresenta una componente essenziale dell’economia reale dei territori e rende sempre più centrale il ruolo dell’associazione come presidio di rappresentanza, servizio e accompagnamento allo sviluppo. Nel 2021 Quaresmini era stata la prima donna nella storia di Confesercenti Lombardia Orientale ad assumere la presidenza. La riconferma consolida ora un percorso avviato in anni complessi, segnati prima dagli effetti della pandemia e poi da un contesto economico e internazionale ancora fragile.
«Assumo questo nuovo mandato con gratitudine e senso di responsabilità – dichiara Barbara Quaresmini –. Le imprese che rappresentiamo stanno attraversando una fase di trasformazione profonda: consumi deboli, costi elevati, difficoltà nel reperire personale, concorrenza delle piattaforme digitali, nuove dinamiche turistiche e cambiamenti urbani. Eppure negozi, pubblici esercizi, strutture ricettive, mercati e attività di servizio continuano a essere il cuore vivo delle nostre comunità. Dove c’è un’impresa aperta ci sono lavoro, sicurezza, presidio sociale, identità e qualità della vita».
Al fianco della presidente opererà Stefano Boni, confermato direttore generale. Andrea Maggioni è stato nominato vicepresidente vicario: imprenditore turistico sul Garda, è vicepresidente di Visit Brescia, presidente dei commercianti di Salò, coordinatore Confesercenti per il Lago di Garda e vicepresidente nazionale Fiepet Confesercenti. Francesca Guzzardi è stata invece confermata vicepresidente. Alla guida di Fismo Confesercenti Lombardia Orientale, la federazione del settore moda, Guzzardi è anche componente della presidenza nazionale Fismo e presidente del Consorzio Brescia Centro. Nella squadra di presidenza entra anche Davide Guerra, commerciante su area pubblica, nominato vicepresidente con delega alla rappresentanza della provincia di Mantova. Guerra succede a Gianni Rebecchi.
Tra le priorità del nuovo mandato c’è il sostegno al commercio di prossimità, considerato da Confesercenti non solo un comparto economico, ma una vera infrastruttura sociale dei territori. "La desertificazione commerciale non è un tema astratto – sottolinea Quaresmini –. Quando chiude un negozio o sparisce un banco del mercato, si spegne una parte della comunità. Per questo Confesercenti sosterrà la raccolta firme nazionale per raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulle Zone Economiche Speciali di prossimità: uno strumento per sostenere negozi, mercati e attività di vicinato, rafforzare i presìdi nei quartieri e nei piccoli comuni e accompagnare percorsi di rigenerazione urbana e commerciale attraverso agevolazioni e misure dedicate".
Il tema riguarda da vicino anche Brescia, Cremona e Mantova, territori diversi ma integrati in un’unica visione associativa. Brescia resta il baricentro dell’organizzazione, ma Cremona e Mantova rappresentano presìdi fondamentali per costruire una Confesercenti sempre più radicata, autorevole e capace di dare risposte operative alle imprese.
Un altro asse strategico è il turismo. La relazione della presidente ha evidenziato il peso crescente del comparto nell’economia dell’area vasta: nel 2025 la provincia di Brescia ha registrato 12,5 milioni di presenze, con una componente straniera pari al 72%; il Garda bresciano concentra il 72% delle presenze provinciali, mentre il capoluogo supera il milione di presenze, confermando l’eredità positiva di Capitale della Cultura. Insieme, Brescia, Cremona e Mantova raggiungono quasi 13,9 milioni di presenze, circa un quarto del totale lombardo. "Il turismo è una leva decisiva per commercio, pubblici esercizi, servizi, artigianato e occupazione – aggiunge Quaresmini –. Ma la crescita va governata: servono regole chiare, in particolare sull’extralberghiero, controlli efficaci contro l’abusivismo, pari condizioni per tutti gli operatori e investimenti sulle infrastrutture. La stazione Tav del Garda, i collegamenti ferroviari tra Mantova, Cremona e Milano, l’accessibilità urbana e il futuro dell’aeroporto di Montichiari sono partite che incidono direttamente sulla competitività dei nostri territori".