Avis: Noemi Pini e la forza del dono
Ci sono storie che iniziano tra i gesti semplici della quotidianità. Quella di Noemi Pini, 28 anni, di Bagnolo Mella, nasce così: dentro una famiglia che le ha insegnato il valore del dono prima ancora delle parole. Aveva appena tre mesi quando sua madre, Federica Savoldi, la portò con sé alla prima festa Avis. Una presenza inconsapevole, certo, ma già parte di qualcosa di più grande. Perché in casa Pini, Avis non è mai stata soltanto un’associazione, ma una famiglia.
Il nonno Angelo era avisino, la mamma pure, e anche il papà Mauro. Tutti donatori e tutti impegnati nel consiglio. E Noemi è cresciuta respirando quell’idea concreta di solidarietà fatta di tempo, attenzione e responsabilità verso gli altri. Un valore diventato ancora più forte vivendo da vicino la sofferenza di amici colpiti da leucemie e tumori, salvati grazie alle trasfusioni di sangue. Prima ancora di diventare maggiorenne, Noemi Pini dava già una mano nella sezione di Poncarale-Flero. Poi, compiuti i 18 anni, ha fatto subito l’esame di idoneità e ha iniziato a donare sangue. Ma per lei non bastava. “Donare tempo è importante quanto donare sangue”, racconta. Per questo, dopo anni di impegno nel consiglio, quando la mamma Federica ha concluso i suoi due mandati di presidente della sezione, Noemi ne ha raccolto il testimone.
“Sono una persona organizzata – confida – e ho sempre pensato di poter mettere a disposizione le mie competenze informatiche e la mia conoscenza delle pratiche burocratiche, indipendentemente dal mio ruolo nell’associazione, perché in Avis siamo tutti uguali: aldilà della carica, siamo tutti portatori dello stesso messaggio di solidarietà”. Dal febbraio 2025, con la sua presidenza, nel consiglio di Poncarale-Flero sono entrati sei giovani under 30. Una ventata di freschezza e nuove energie che Noemi Pini vive con entusiasmo, consolidando il valore della dimensione comunale di Avis, quella fatta di eventi, tavolate, passaparola e relazioni autentiche. “Si può sensibilizzare anche servendo ai tavoli”, sorride. Da aprile 2025 fa parte anche del consiglio di Avis Provinciale Brescia. Una sfida nata grazie all’incoraggiamento di amici che hanno creduto in lei. Un’esperienza nuova, complessa, che affronta con umiltà e curiosità, osservando, imparando e raccogliendo idee da riportare nella sua sezione. Tra i progetti di cui va più fiera ci sono gli incontri nelle società sportive organizzati insieme ad Ail: momenti in cui parlano donatori e persone trapiantate, testimonianze capaci di toccare davvero il cuore di chi ascolta. Proiettando lo sguardo al futuro, il sogno di Noemi Pini è uno, ben preciso: far capire a tutti che la solidarietà non richiede grandi sacrifici. Bastano pochi minuti, un gesto piccolo, per restituire speranza a qualcuno. In un tempo in cui sembra prevalere l’individualismo, lei continua a credere nella forza silenziosa dell’altruismo. E ogni giorno, con il suo esempio, dimostra che donare significa soprattutto esserci.