Pasqua e pasquetta: stagione aperta
Il ponte di Pasqua e Pasquetta 2026 segna l’avvio della stagione turistica nel Bresciano con indicatori complessivamente positivi. "In un contesto internazionale ancora incerto il turismo locale dimostra segnali di tenuta – commenta la presidente di Confesercenti della Lombardia Orientale, Barbara Quaresmini –. La tendenza a privilegiare destinazioni italiane sta premiando territori come il nostro, ricchi di un’offerta ampia e diversificata".
Buone indicazioni dall’ospitalità: "Le strutture alberghiere registrano un andamento favorevole – sottolinea Giuseppe Caccamo di Assohotel –. È un segnale incoraggiante per l’avvio della stagione".
Nel dettaglio la città di Brescia mostra un interesse in crescita rispetto allo scorso anno. Il Lago di Garda bresciano si conferma l’area più dinamica.
Le prenotazioni stanno aumentando in tutte le destinazioni. Le buone previsioni meteo, l’avvicinarsi delle festività e il contesto geopolitico stanno incentivando le prenotazioni last minute, dal lago alla montagna, dalla città alla Franciacorta.
Il quadro si inserisce in una fase di rallentamento del turismo estero organizzato, con una conseguente redistribuzione dei flussi verso l’Italia.
"Le tensioni internazionali stanno incidendo anche sul turismo organizzato - spiega il direttore Confesercenti Lombardia Orientale, Stefano Boni -: le agenzie di viaggio segnalano un rallentamento delle richieste verso l’estero, con cancellazioni e riprogrammazioni che stanno orientando la domanda verso mete italiane. Queste dinamiche stanno rafforzando la competitività delle destinazioni nazionali e della stessa provincia di Brescia, che ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo da protagonista".
Positivo anche il fronte della ristorazione: "La Pasqua si conferma un appuntamento importante per la ristorazione – commenta Emilio Zanola, presidente Fiepet Confesercenti della Lombardia Orientale –. Le prenotazioni stanno premiando i ristoranti, che si confermano un punto di riferimento per chi desidera trascorrere la festività in un contesto curato, conviviale e di qualità. Se le condizioni atmosferiche resteranno favorevoli, ci sono tutti i presupposti per consolidare un risultato positivo per la somministrazione in generale». La spesa media in provincia di Brescia per quanto riguarda la ristorazione si attesterà sui 55 euro: un valore rilevante e che conferma, nonostante la contrazione della spesa media in generale e del potere d'acquisto, quanto i bresciani amino destinare ai momenti di convivialità le proprie risorse.
"Il territorio – conclude Quaresmini – conferma capacità di attrazione e solidità: elementi fondamentali per affrontare positivamente i prossimi mesi".