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Brescia
30 giu 2026 22:35

Basket: si lavora per la Serie B Nazionale

Dopo il doppio incontro, prima con il vecchio cda della Germani Basket e con gli sponsor e poi con una delegazione di tifosi, la sindaca Laura Castelletti mostra una certa fiducia. Il quadro si sta delineando. 

"Sono molto soddisfatta dell'incontro con i tifosi. Per me - spiega la Sindaca - era importante confrontarmi direttamente con loro, ascoltare le loro aspettative e condividere il percorso che stiamo costruendo. Da questo punto di vista ho trovato una piena sintonia: l'obiettivo è uno solo, fare in modo che il basket continui ad avere un futuro a Brescia. La nostra città è una grande piazza della pallacanestro italiana e dietro ai nostri colori ci sono migliaia di persone che, negli anni, hanno investito passione, tempo e senso di appartenenza".

Il Comune, dopo la cessione da parte di Mauro Ferrari del titolo sportivo alla Maxima Roma, ha il ruolo di facilitatore. Un po' come successe lo scorso anno con il calcio. Incassato il sostegno importante di A2A e di Centrale del Latte, "la direzione sulla quale stiamo procedendo è quella di un nuovo progetto societario che, se tutti i passaggi andranno a buon fine, consentirà di ripartire dalla Serie B Nazionale. Non siamo ancora al traguardo, ci siamo molto vicini. Proprio perché manca l'ultimo passo, ritengo doveroso non anticipare conclusioni prima che tutto sia definito. Brescia merita un progetto serio e costruito per durare, ed è questo che vogliamo garantire".

L'organigramma societario dovrebbe prevedere al vertice Graziella Bragaglio. "Oggi il nostro compito è creare le condizioni migliori affinché il basket bresciano possa ripartire su basi solide. Ogni valutazione sarà fatta esclusivamente nell'interesse della città, della squadra e dei suoi tifosi, senza pregiudizi, ma anche senza perdere di vista l'obiettivo che ci siamo dati".

Sembrano chiuse le porte per Mauro Ferrari, perché come aveva sottolineato la Sindaca nei giorni scorsi era venuta meno la fiducia nei confronti del Presidente della Germani. "Ogni imprenditore è libero di compiere le scelte che ritiene più opportune, rispetto ai propri investimenti. Ma una città ha lo stesso diritto di valutare quelle decisioni e, soprattutto, il modo in cui sono state prese e comunicate. Come ha detto Mauro Ferrari, non sono mai stata informata della vendita ed è stato un errore da parte sua. Quando una squadra diventa parte dell’identità di un territorio, non si sta amministrando soltanto un patrimonio sportivo, si sta custodendo una fiducia collettiva, che in questo caso è venuta meno. A Ferrari va riconosciuto di aver contribuito ai più importanti risultati della storia del basket bresciano. Successi che sono stati possibili anche grazie a una città che ha creduto in quel progetto: ai tifosi che hanno riempito il PalaLeonessa, alle imprese che lo hanno sostenuto, alle istituzioni che hanno investito nello sport, a una comunità che ha fatto sentire la squadra parte della propria storia. Per questo Brescia meritava un epilogo diverso, più trasparente, più rispettoso e più coerente con il rapporto costruito in questi anni. Quando la fiducia viene meno bisogna trovare il modo di ricostruirla, il nostro territorio ha già dimostrato di avere idee e risorse, lavoreremo affinché anche in questo caso si possa dare vita a un progetto credibile, valutando tutte le possibilità, come abbiamo fatto con il Brescia Calcio". 



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30 giu 2026 22:35