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di SERGIO ARRIGOTTI 11 feb 2020 09:33

Soregaroli e la passione per la politica

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Ieri si sono celebrati i funerali del sindaco di Quinzano e molti i presenti della provincia

Quinzano d'Oglio ha detto addio al suo sindaco, Andrea Soregaroli, 58 anni. Soregaroli è spirato all’hospice di Orzinuovi, dove da alcuni giorni era ricoverato, per un male inesorabile, circondato dall'affetto della moglie Cristina e del figlio Stefano.

Nato nel 1961, dopo aver conseguito il diploma di perito agrario all’istituto “Stanga” di Cremona si è laureato in Veterinaria all’università di Parma, e ha esercitato come medico veterinario in seno all’Azienda sanitaria territoriale. Ma a fianco del lavoro ha sempre avuto forte la passione per la politica, ereditata dal padre, che lo ha portato, fin da giovane a sedere tra i banchi del consiglio comunale. E’ stato l’anima della lista “Civica Quinzano”. Per due mandati, nella giunta di Maurizio Franzini (2003-2013), ha ricoperto il ruolo di assessore e di vice sindaco.

La sua figura nei giorni scorsi è stata ricordata con parole riconoscenti dal sindaco di Borgo San Giacomo, Giuseppe Lama: “La morte di Andrea Soregaroli lascia un grande vuoto. Era il migliore di noi, un punto di riferimento politico e organizzativo. Metteva al servizio della comunità e dell'amministrazione della cosa pubblica, la sua esperienza”. Anche i sindaci di Bassano Bresciano, Michele Sbaraini, e di Barbariga, Giacomo Uccelli hanno avuto parole analoghe. Per Riccardo Canini, sindaco di Dello, è stato “un esempio per tutti”. La sua camera ardente in questi giorni è stata meta di un continuo pellegrinaggio di persone. In molti hanno voluto compiere un gesto di riconoscenza nei confronti di un amministratore che per quasi vent'anni si è prodigato senza riserve per la propria comunità. Pure il centrodestra, più volte opposto a Soregaroli, al quale non ha fatto mancare accuse anche aspre, ha partecipato al lutto ed espresso vicinanza alla famiglia.

Soregaroli godeva anche della stima di tanti colleghi che guidano le comunità della Bassa, con i quali aveva dato vita al “FronteComune”, raggruppamento di amministratori in rappresentanza del quale aveva partecipato nel 2017 al tavolo tecnico convocato al Viminale, per affrontare i problemi dei piccoli comuni. Al funerale, lunedì pomeriggio, in una parrocchiale gremita insufficiente a contenere tutti gli intervenuti, erano presenti cinquanta sindaci della bassa, con la fascia tricolore, guidati da Franca Biglio presidente dell'Associazione dei Piccoli Comuni. Dopo l'omelia, commossa, del parroco e amico don Piero Minelli, è stato il presidente della Provincia Samuele Alghisi, a ricordare la figura di un amministratore amante della politica che tanto ha lavorato per il bene della propria comunità.




SERGIO ARRIGOTTI 11 feb 2020 09:33