lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Bedizzole
di L. ZANARDINI 11 feb 2016 00:00

“Voce” aiuta a vivere la Gmg

In tutte le domeniche di Quaresima, dopo le celebrazioni, 50 giovani a turno si metteranno fuori dalla chiesa per vendere il settimanale diocesano per creare un piccolo fondo per la Giornata mondiale della gioventù in Polonia

A volte basta veramente poco. Un gruppo di giovani, un curato lungimirante e una parrocchia che offre il suo accompagnamento morale. Una trentina di giovani di Bedizzole, dal 26 al 31 luglio, vivranno con uno dei pacchetti messi a disposizione della diocesi l’esperienza della Gmg in Polonia. Per cercare di ridurre i costi, si sono attivati in una serie di raccolte: dalla realizzazione delle torte alla serate dedicate alla promozione dei materassi o degli effetti benefici della magnetoterapia, serate mai così diffuse su tutto il territorio come negli ultimi anni. Accanto a questo, la domenica delle Palme prepareranno anche i sacchetti con l’ulivo benedetto. Tutto il ricavato contribuirà a ridurre i costi del viaggio.

La promozione. Da questa domenica, e per tutte le domeniche di Quaresima, dopo le celebrazioni eucaristiche a turno si posizioneranno, inoltre, fuori dalla chiesa per vendere le copie del nostro settimanale diocesano, offrendo così un contributo alla causa della buona stampa con la speranza di mettere insieme un piccolo fondo pro Gmg. Questo esperimento in passato è già stato utilizzato con efficacia da altre parrocchie, come Bienno, che hanno coinvolto i chierichetti. È bene, però, ricordare che l’iniziativa si adatta a tutti i gruppi o associazioni che gravitano in parrocchia. Tornando a Bedizzole, l’aspetto più interessante è che la vendita dei giornali non interessa solo i futuri pellegrini ma si allarga a tutto il gruppo dei giovani e degli adolescenti, coinvolgendo di fatto circa 50 ragazzi che, per amicizia e per sintonia con il cammino della catechesi, hanno garantito il loro contributo. In preparazione alla Gmg, non è stato predisposto un percorso particolare, ma piuttosto è stata fatta la scelta di mettersi in ascolto della parola del Vescovo, partecipando alla Scuola di preghiera in Cattedrale del giovedì.

Successivamente si ritroveranno, una volta al mese, per fare gruppo e per far sì che “la Gmg non sia solo – spiega don Giovanni Consolati – un viaggio turistico, ma un pellegrinaggio di fede e spiritualità; diciamo che questa volta la meta aiuta a concentrarsi sulla spiritualità dei luoghi cari a San Giovanni Paolo II. La Gmg non deve restare solo un’esperienza emotiva ma può e deve poter continuare, una volta ritornati, nel servizio agli altri”. La parrocchia ha pensato bene di aiutare anche le famiglie che economicamente faticano a sostenere la Gmg. Come? Con un aiuto concreto in cambio della possibilità, da parte dei genitori, di donare un po’ di tempo nel volontariato per la comunità.
L. ZANARDINI 11 feb 2016 00:00