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Brescia
02 giu 2026 20:22

Afrobrix dal 5 al 7 giugno

Torna Afrobrix, il Festival del Cinema Africano e Afrodiscendente promosso da Afrobrix APS, in programma dal 5 al 7 giugno 2026 al Cinema Nuovo Eden di Brescia. Tre giornate dedicate al cinema afroeuropeo e alle diaspore africane, con anteprime, ospiti internazionali, incontri di pensiero e un evento musicale aperto alla città.

Afrobrix mette al centro l’afrodiscendenza europea: lo sguardo, la memoria e le pratiche culturali delle comunità afroeuropee, in dialogo costante con le cinematografie del continente africano. Cinema d’autore, riflessione critica e culture giovanili si incontrano in uno spazio aperto a comunità e generazioni diverse.

"Afrobrix racconta - spiega il direttore artistico, padre Fabrizio Colombo - un’Europa che esiste già: quella delle sue comunità afrodiscendenti, delle sue diaspore, delle sue nuove generazioni. L’edizione 2026 mette in dialogo grandi opere internazionali, cinematografie del continente africano e culture giovanili urbane, perché raccontare l’afroeuropa significa raccontare anche l’Europa di oggi". 

Il Festival si apre con la proiezione di "Diya" , opera prima del regista ciadiano Achille Ronaimou (Ciad/Francia/Germania/Costa d’Avorio, 2025), presentato in Concorso lungometraggi al 43° Torino Film Festival. Il film racconta la storia di Dane, autista di N’Djamena la cui vita tranquilla viene stravolta da un incidente: la famiglia del ragazzo morto reclama la diya, il prezzo del sangue. Tra legge tradizionale e ordinamento contemporaneo, "Diya" è un dramma sociale teso come un thriller che interroga il tema del prezzo del sangue nella società africana, ma anche la possibilità del perdono come via alternativa.

La giornata centrale del Festival, sabato 6 giugno, è dedicata all’evento speciale "We Were Here – The Untold History of Black Africans in Renaissance Europe" del regista italo-ghanese Fred Kudjo Kuwornu. Il documentario, esposto nel Padiglione Centrale della 60ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia curato da Adriano Pedrosa, ricostruisce la presenza strutturale degli africani e degli afrodiscendenti nel Rinascimento europeo, attraverso un viaggio in sei paesi – Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi – tra dipinti, sculture e archivi. L’opera è oggi tra i titoli eleggibili per la candidatura agli Oscar 2026 nella categoria Best Documentary Feature. La proiezione a Brescia rappresenta una delle occasioni italiane per vedere il film in sala prima della stagione delle nomination.

A seguire, la proiezione di "Malavia", il film diretto da Nunzia De Stefano e prodotto da Matteo Garrone – autore di "Io Capitano" , "Gomorra" e "Il racconto dei racconti" – con Archimede e Rai Cinema, distribuito da Fandango. "Mala via" racconta la storia di Sasà, tredicenne della periferia napoletana che trova nel rap una via di fuga e di riscatto. Un film che porta sullo schermo la scena rap e hip hop di Napoli – con la colonna sonora firmata da Speaker Cenzou e la presenza di PeppOh – e dà voce al disagio giovanile delle periferie urbane, includendo le nuove generazioni afrodiscendenti che di quella scena sono parte viva.

La serata prosegue in città con la Rap Hip Hop Battle, evento musicale all’aperto che porta Afrobrix fuori dalla sala cinematografica, in dialogo ideale con "Mala via" : un appuntamento di piazza aperto al pubblico più giovane e alle scene urbane bresciane.

La domenica si apre con il Best of Short Film Afrobrix: una selezione dei cortometraggi vincitori delle ultime quattro edizioni del festival – "Pema" , "Appreciation" e "Café" – a cui si aggiunge "La Ricreazione" , corto dedicato al disagio giovanile e alla questione multietnica. Una panoramica sulle voci più interessanti emerse dal festival negli ultimi anni e uno spaccato sensibile delle nuove generazioni afroeuropee.

Nel pomeriggio, l’incontro "Fanon ritorna" con il prof. Mahougnon Venance Sinsin: una conferenza dedicata all’attualità del pensiero di Frantz Fanon, figura cardine del pensiero anticoloniale del Novecento, la cui eredità continua a interrogare il presente europeo e mondiale.

Il Festival si chiude in serata con la proiezione del film "Fanon" , che porta sullo schermo la figura del filosofo e psichiatra martinicano, in dialogo diretto con l’incontro pomeridiano.

Il programma dettagliato è sul sito afrobrix.it.


02 giu 2026 20:22