18 marzo: celebrazione a Roma per le vittime Covid
Accolta la proposta partita da Brescia di un momento di preghiera e di riflessione nazionale non solo per fare memoria, ma anche per non disperdere ciò che la pandemia ha insegnato
Parte dall’incontro tra Brescia e mons. Vincenzo Paglia, presidente della Fondazione “Età Grande” e presidente onorario della Pontifica Accademia per la Vita, l’idea di una celebrazione nazionale, in occasione della Giornata in memoria della vittime dell’epidemia di coronavirus istituita dal parlamento con una legge del 2021, in cui non solo pregare in suffragio di chi cedette in quella triste stagione al Covid 19, ma anche per riflettere su una società che oggi come allora continua a tenere ai margini anziani e deboli che della pandemia esplosa nel 2020 furono le principali vittime. Nei mesi scorsi mons. Paglia è stato invitato nei mesi scorsi in città per “I dialoghi sull’eternità”, un ciclo di incontri pensato per approfondire il delicato rapporto tra vita e morte. In quel contesto ha avuto modo di conoscere la sezione bresciana di Hofi, holding nata nel settore delle onoranze funebri italiane, e don Marco Mori che gli hanno presentato la proposta di un’iniziativa da realizzare proprio in concomitanza con la già ricordata giornata nazionale.
Il 18 marzo, alle 18, nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, si terrà la prima celebrazione eucaristica nazionale, occasione in cui, come ha ricordato ancora mons. Paglia, non limitarsi alla pure importante preghiera in suffragio delle vittime, ma anche riflettere sull’eredità da raccogliere dall’evento drammatico e globale che è stato la pandemia.
Brescia sarà presente alla celebrazione con mons. Carlo Tartari, provicario della Diocesi, e da un gruppo di parenti e familiari delle vittime grazie anche a un pacchetto messo a punto da Brevivet.
“La presenza della Diocesi – ha sottolineato il provicario – sarà anche l’occasione per dare vita alla rilettura di un evento che per Brescia non è stato solo una pagina dolorosa di morte e sofferenza, ma anche di solidarietà, vicinanza e senso di comunità, aspetti che col tempo hanno corso il rischio dell’oblio. La celebrazione del 18 marzo ci aiuterà anche a riattualizzare ciò che la pandemia ci ha insegnato”
“In quei giorni tristi – ha affermato ancora mons. Paglia – fui molto colpito dalle immagini di morte che arrivavano dalla vostra città e mi portarono alla considerazione che era necessario, finito il tempo della pandemia, pensare non solo sul piano pastorale, ma anche su quello sociale, a un’iniziativa che tornasse a fare degli anziani soggetti di politiche e di azioni concrete”. Primo frutto di questa intuizione è stata la creazione della Fondazione “Età Grande”, per promuovere e garantire i diritti della persona anziana ed i relativi doveri della comunità e, in seconda battuta un’opera di sensibilizzazione della politica e delle istituzioni perché mettessero mano a strumenti legislativi, come la legge 33/2023 ancora in intere e le sue sperimentazioni, ndr) atti al mantenimento e alla cura degli anziani e dei fragili nelle loro abitazioni o in piccole realtà di cohousing sociale.
Molti di questi temi saranno affrontati anche nel corso di un convegno che la Fondazione “Età Grande”, dopo la celebrazione liturgica in Santa Maria Maggiore che ospita la tomba di papa Francesco che con la sua preghiera solitaria in piazza San Pietro nei giorni della pandemia aveva gridato al mondo che “nessuno si salva da solo”, che si terrà nella mattinata del 19 marzo.
Tutte le informazioni sulla partecipazione alla celebrazione del 18 marzo (a cui mons. Paglia ha invitato il presidente della Cei, il card. Matteo Zuppi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di cui intende informare anche papa Leone XIV) sono disponibili sul sito di brevivet (www.brevivet.it) o contattando gli uffici di via Trieste 13 a Brescia