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Brescia
di REDAZIONE 25 apr 16:03

300 anni del santuario del Patrocinio

Sono trascorsi 300 anni dal 9 novembre del 1722 quando fu benedetto il Santuario della Madonna del Patrocino. Si potrà lucrare l'indulgenza plenaria, nella parrocchia di San Gottardo in città, a partire dal mese di maggio. Papa Francesco, tramite la Penitenzeria Apostolica, concede l'indulgenza plenaria alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e orazioni secondo le indicazioni del Pontefice) a coloro che devotamente pregheranno davanti alla miracolosa immagine della Madonna del Patrocino in parrocchia o visitando il Santuario. 

Le celebrazioni: domenica 2 maggio, inizio del mese mariano, alle 11 è prevista la S.Messa presieduta dal vescovo Pierantonio Tremolada; alle 16 apertura del Santuario del Patrocinio; alle 18 S.Messa in parrocchia. Martedì 2 maggio, memoria liturgica di San Gottardo, la messa viene celebrata alle 8, alle 11 e alle 17, con l'ostensione e la benedizione delle reliquie.

Tutte le domeniche di maggio: alle 11 la messa in parrocchia, alle 16 l'apertura del Santuario custodito dai volontari, alle 18 la S.Messa al Santuario del Patrocinio. I giorni feriali: alle 17 viene recitato il S. Rosario in parrocchia e, a seguire, viene celebrata la S.Messa. 

Il piccolo prezioso santuario della Madonna del Patrocinio è situato su una delle ultime balze dei ronchi; l’attuale chiesa venne disegnata dall’arch. Gaspare Turbini e affrescata nella cupola e nella volta da Francesco Savanni, Saverio Gandino e nelle pareti, con motivi floreali, da Orsoni. Sull’altare venne posta la bella immagine miracolosa della madonna col bambino che il cardinale Badoer aveva rinvenuta in una chiesetta cadente durante la visita pastorale in Valcamonica nel 1710. Intorno all’immagine che un vecchio documento attribuisce a Francesco Giugno, Sante Cattaneo dipinse l’attuale grande pala alta quattro metri e quaranta e larga due metri e ottanta. Completano l’ambiente i putti lignei della bussola e del confessionale e quelli dorati dell’arco santo, opere del Carboni e la custodia del Santissimo a forte sbalzo, opera di Roberto Ventura, l’orafo di fiducia del cardinal Querini. Ma l’opera d’arte più completa e sorprendente è costituita dalla galleria rappresentata dagli ex voto. Sono presenti quasi tutti i migliori pennelli bresciani del Settecento quali Savanni, Cattaneo, Dusi, Antonio Paglia, Bertelli, Botti, Bracchi, ma non mancano nemmeno le migliori firme della pittura veneziana, veronese, mantovana, emiliana quali quelle del Fontebasso, del Giugno, di F. Magiotto, fra i veneziani, del Buratto, del Lorenzi, del Dardani, del Varotti fra i bolognesi, del Bazzani fra i mantovani. Vi collaborarono il paesaggista Mazza, il Battaglioli, Eleonora Monti, ecc. I quadri rappresentano grazie elargite dalla Madonna del Patrocinio in occasione di naufragi, disgrazie, imprese bandistiche, ecc.


REDAZIONE 25 apr 16:03