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Brescia
di VITTORIO BERTONI 31 dic 2025 08:27

Brescia a Tavola: non solo una guida

Ci sono progetti che nascono da un’idea e crescono con il lavoro. E poi ce ne sono altri che nascono da una passione profonda, quasi viscerale e diventano nel tempo una missione. “Brescia a Tavola” appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Dietro il portale, la guida, gli incontri, le degustazioni e le pagine scritte con cura, c’è soprattutto lo sguardo instancabile e innamorato del suo editore e presidente, Max Marcocchi. Da venticinque anni Marcocchi coltiva un dialogo autentico con la ristorazione bresciana, fatto di ascolto, rispetto e curiosità. Non si limita a osservare: entra nei locali, incontra le persone, assaggia, prende appunti, torna a casa e racconta. È una passione paziente, costruita nel tempo, che non rincorre le mode, ma sceglie la profondità. “Brescia a Tavola” nasce così: come un gesto d’amore verso un territorio e i suoi interpreti, trasformato in un sistema di comunicazione capace di evolversi senza perdere la propria anima.

La presentazione della Guida Bresciaatavola 2026 è l’ennesima tappa di questo percorso coerente e appassionato. Una guida cartacea, oggi, è una scelta controcorrente. Ma è proprio qui che emerge la visione di Marcocchi: difendere il valore della lettura lenta, della consultazione consapevole, del tempo dedicato alla scoperta. Sfogliare una guida significa fermarsi, scegliere, lasciarsi ispirare. Significa dare peso alle storie, non solo ai nomi. Attorno a lui, negli anni, si è formato un gruppo affiatato di Cronisti del Gusto: giornalisti, sommelier, foodlover, uniti non da un incarico, ma da una passione condivisa. Insieme hanno dato vita a oltre cinquanta incontri-degustazione solo nel 2025, trasformando piatti e atmosfere in racconti, immagini, emozioni. È un lavoro artigianale, fatto di presenza e relazione, che confluisce oggi in una guida ricca, aggiornata, viva. La Guida 2026 raccoglie più di 250 locali, attraversa tutta la provincia, valorizza eccellenze note e scoperte meno scontate. Introduce nuovi strumenti, nuovi simboli, nuove chiavi di lettura, ma resta fedele a ciò che l’ha sempre contraddistinta: il cuore. Non a caso il logo introdotto lo scorso anno parla proprio di questo e la sezione dei “Locali del Cuore” è la dichiarazione più sincera di un approccio umano prima ancora che critico. L’alleanza infine con i Colli dei Longobardi, nel segno del numero 25, suggella un cammino condiviso, fatto di identità, territorio e visione. Dopo un quarto di secolo, “Brescia a Tavola” non è solo una guida: è un racconto collettivo che continua a crescere, alimentato dalla passione autentica di chi, come Max Marcocchi, ha scelto di credere che il cibo sia cultura, memoria e futuro.

VITTORIO BERTONI 31 dic 2025 08:27