Brescia in festa per la Vittoria Alata
Al via oggi il palinsesto di iniziative promosso da Comune e Brescia Musei per celebrare i 200 anni del ritrovamento della statua divenuta simbolo della città
Con la presentazione in Santa Giulia della mostra "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un'eterna bellezza", hanno preso ufficialmente le giornate di festa che Comune e Brescia Musei hanno programmato per ricordate i 200 del ritrovamento, in un’intercapedine del Capitolium della statua divenuta simbolo della città.
Quella programmata è una festa lunga cinque giorni con un articolato palinsesto di eventi, mostre, laboratori, performance, danza e musica, letture, visite, che vede la collaborazione dell’Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze Lettere e Arti, insieme a Cavallerizza – del Centro Italiano della Fotografia, del MO.CA – Centro per le Nuove Culture, de Ctb e di Visit Brescia.
Proprio il 20 luglio di duecento anni fa, infatti, una campagna di scavi archeologici nell’area del Capitolium, promossa tra gli altri dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, portò alla luce, da un’intercapedine nascosta, una delle più strabilianti scoperte: la statua della Vittoria Alata, una delle sculture più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, nonché uno dei rari grandi bronzi romani proveniente da scavo giunti fino a noi, insieme a sei teste di età imperiale e centinaia di reperti in bronzo.
Il ritrovamento fu per Brescia l’inizio di un avvincente viaggio culturale. Proprio a seguito di quella scoperta, l’artista Luigi Basiletti (1780-1859), ideatore, promotore e direttore della campagna archeologica, redasse il progetto per un Museo della città che, dal primo nucleo germinale – il Museo Patrio ospitato nel Capitolium appositamente ricostruito – è giunto fino a oggi, con la nascita dei Musei Civici di Brescia, un sistema museale unico in Italia articolato oggi nel Museo di Santa Giulia e Brixia. Parco archeologico di Brescia romana – riconosciuti sito UNESCO dal 2011 – nella Pinacoteca Tosio Martinengo, nel Castello di Brescia con il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, a cui si aggiunge la gestione e animazione culturale del multisala cinematografico Nuovo Eden, tutti gestiti da Fondazione Brescia Musei, in accordo con il Comune di Brescia.
I festeggiamenti per il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata vivranno il loro apice lunedì 20 luglio; i siti di Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana e il Museo della città, Santa Giulia, rimarranno straordinariamente visitabili, pur essendo un lunedì abitualmente di chiusura, con ingresso gratuito per tutti dalle 10 alle 16.
Per l’occasione sarà disponibile un annullo filatelico speciale di Poste Italiane, dedicato proprio alla Vittoria Alata, con un francobollo che riporterà l’identità visiva che lo studio Tassinari/Vetta realizzò per celebrare il ritorno della statua in città nel 2020, dopo il restauro avvenuto all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Proprio con questa grafica Fondazione Brescia Musei fu inserita nella short list del Design Index 2021 da cui ogni anno è selezionato il Compasso d’Oro.
La chiusura anticipata alle 16 sarà giustificata dalla necessità di allestire la cerimonia ufficiale programmata alle 1, al Capitolium, si terrà la cerimonia ufficiale della ricorrenza, che vedrà la rappresentanza istituzionale di tutti gli enti, le associazioni, le fondazioni, le istituzioni e le aziende coinvolte nell’ultimo decennio nei programmi di tutela, valorizzazione e sviluppo del patrimonio archeologico e nella fattispecie in particolare dei siti museali.
La serata inizierà con un benvenuto musicale del Coro Marenzio e proseguirà, dopo i discorsi istituzionali, con la narrazione storica e drammaturgica a cura del saggista, performer e drammaturgo Luca Scarlini dal titolo L'impero neoclassico: storie intorno alla Vittoria di Brescia, sul tema della Vittoria, declinato attraverso la lunga eredità dell'immaginario, dei linguaggi artistici e dei valori del Neoclassicismo nella cultura e nella società del mondo lombardo-veneto.
Il palinsesto degli eventi prenderà avvio con la possibilità straordinaria, nei soli giorni della Festa della Vittoria, per il pubblico in visita a Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, di entrare nell’affascinante intercapedine dove fu rinvenuta la Vittoria Alata e il deposito dei bronzi archeologici e dove sarà possibile ammirare l’epigrafe attestante il ritrovamento, a cui farà seguito la temporanea riapertura del Corridoio Unesco, nuovamente percorribile e accessibile, dopo la fine della prima fase degli scavi condotti al Teatro romano dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, in accordo con Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei.
Ricca è la proposta espositiva che si concentrerà tra venerdì 17 e sabato 18 luglio con le aperture di quattro mostre; la prima è la già ricordata “La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza” a cura di Giovanna Calvenzi, che presenta al Museo di Santa Giulia, fino al 1° novembre 2026, le immagini di oltre 40 tra i maggiori interpreti della fotografia italiana, quali Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Francesco Cito, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Carlo Mari, Gianni Pezzani, Paolo Ventura, che si sono confrontati con la scultura della Vittoria Alata.
Due sono gli appuntamenti alla Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana, con altrettante personali: “Renato Corsini. Vittoria Alata. Viaggio di andata e ritorno”, aperta fino al 30 agosto, il portfolio del fotografo bresciano che ha raccontato il lungo percorso di restauro e recupero della Vittoria Alata all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze tra il 2018 e il 2020 e quella a cura di Roberto Mutti, “Mario Cresci. In aliam figuram mutare. Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo”, fino al 30 agosto, che specularmente interpreta attraverso i suoi scatti le fasi di sviluppo della ricerca che l’artista ligure ha condotto intorno attorno alla Pietà Rondanini conservata al Castello Sforzesco a Milano.
La quarta rassegna, “Shaping memorie. Arte e Moda Oltre la Vittoria”, curata da Ilaria Bignotti, Silvia Casagrande e Camilla Remondina, propone al MO.CA – Centro per le Nuove Culture, fino al 6 settembre, un dialogo tra il passato e le sue vestigia e i linguaggi della contemporaneità, con particolare attenzione alle contaminazioni tra le arti e le giovani generazioni.
Oggi, dalle 19 a mezzanotte, la città si animerà intorno alla “Notte Bianca della Vittoria Alata”, con un ricco programma che prevede l’apertura straordinaria serale (ultimo ingresso alle 23) di Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana, con ingresso gratuito per tutti, con numerose visite guidate gratuite dalle 19 alle 22, lungo un itinerario nel Parco Archeologico, dalla cella del Santuario Repubblicano all’intercapedine del Capitolium, fino all’aula riallestita da Juan Navarro Baldeweg nella quale ammirare la Vittoria Alata, agli scavi del Teatro romano – che saranno visibili con percorsi guidati gratuiti, realizzati in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.
La Notte Bianca della Vittoria Alata proporrà originali momenti di spettacolo dal vivo, come quello proposto in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, alle ore 19 e alle 20.30, al Chiostro Rinascimentale del Museo di Santa Giulia, con la proposta al pubblico, gratuitamente, di “Impromptus. Arie, Danze e Improvvisazioni”, un progetto originale del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Fondazione Ravenna Manifestazioni che celebra l'incontro tra danza e musica attraverso il linguaggio dell'improvvisazione. In scena, i danzatori Matilde Di Ciolo e Matteo Capetola dialogano con la fisarmonica di Simone Zanchini
Nello spazio antistante la biglietteria del sito archeologico, il laboratorio Cartoline Alate permetterà ad adulti e bambini (dalle 19 alle 22) di realizzare una cartolina a ricordo dei festeggiamenti per il Bicentenario del ritrovamento dei bronzi, con la tecnica del monotipo.
Sempre oggi esordisce la virtual reality dedicata ai musei bresciani “Double Reality. Il monumento e il suo doppio”, il progetto sviluppato grazie a Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero della Cultura che valorizza il patrimonio di Fondazione Brescia Musei, Comune di Brescia con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto.
L’aspetto educativo, protagonista delle attenzioni di Fondazione Brescia Musei, avrà un posto di rilievo nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 luglio, con percorsi tematici e laboratori aperti ad adulti e bambini.
Ad esempio, sabato 18 luglio, alle 15.20, il workshop “Sulle ali della libertà” permetterà alle famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni di creare ali in carta da indossare per diventare delle piccole Vittorie portatrici di pace. Ancora, domenica 19 luglio, “Il mito del volo”, condurrà famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni alla scoperta delle mitiche creature alate, come Pegaso, la Sfinge o la stessa Vittoria. Entrambe le giornate di sabato e domenica prevedono percorsi tematici alla scoperta del Parco e della storia degli scavi. In particolare nella mattinata di domenica 19 luglio, saranno offerte visite guidate in lingua (inglese, russo, spagnolo e rumeno) in collaborazione con il Gruppo Fai– Un Ponte tra culture - Delegazione di Brescia, per permettere a turisti e nuovi cittadini di scoprire il Parco archeologico.
In occasione del Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata e dei bronzi archeologici saranno editate due pubblicazioni originali. In collaborazione con Fondazione Brescia Musei “Archeo Magazine” pubblica per la realizzazione di un dossier monografico della rivista, in tutte le edicole d’Italia da metà luglio, dal titolo “Duecento anni di Vittoria Alata. Storia, attualità e futuro del patrimonio archeologico bresciano”, interamente dedicato alla scultura simbolo della città di Brescia, che sarà presentato domani, sabato 18 luglio, alle 11, all’Auditorium Santa Giulia.
Parallelamente verrà ristampato il quaderno “Non ho visto nulla di più bello”, editato da Brescia Musei, e che sarà omaggiato a tutti i visitatori che prenderanno parte alle iniziative organizzate per festeggiare il Bicentenario del ritrovamento la Vittoria di Brescia.
Sempre in occasione della Festa della Vittoria, momento simbolico in cui la città rinnova il proprio legame con la Vittoria Alata, bronzi bresciani e la sua storia, Fondazione Brescia Musei lancia una raccolta fondi, attiva sia online sia negli spazi museali, realizzata grazie alla collaborazione con Metadonors. Presso le donation box collocate a Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana e al Museo di Santa Giulia, visitatori e cittadini potranno effettuare donazioni in modo semplice, immediato e tracciabile. L'iniziativa invita il pubblico a diventare protagonista della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, rinnovando un gesto di partecipazione civica che affonda le sue radici nella storia della città come la stessa storia del ritrovamento della Vittoria Alata testimonia quotidianamente e in particolare in queste giornate di festeggiamento. Proprio come nel 1826, quando la campagna di scavi che portò alla scoperta della Vittoria Alata fu resa possibile grazie alla sottoscrizione pubblica dei cittadini bresciani, oggi, a duecento anni di distanza, la comunità e i visitatori sono chiamati a contribuire al futuro della cultura, sostenendo le attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio civico. Un ponte ideale tra passato e presente, che trasforma la celebrazione della Festa della Vittoria in un'occasione concreta per custodire e tramandare il patrimonio alle generazioni future.
Anche La rivista "Civiltà Bresciana" celebra i 200 anni dal ritrovamento della Vittoria Alata con un Mini-Dossier ospitato nel n. 1uscito in questi giorni. Nell’Editoriale Massimo Tedeschi mette in luce la passione degli studiosi che, come "formiche", continuano a scavare nei segni minimi del passato, rivendicando l’importanza di questo lavoro culturale profondo contro la deriva degli eventi effimeri. In questo contesto, l'archeologia non è solo ammirazione dei monumenti, ma ricerca di indizi che ricostruiscano la vita quotidiana e le fasi della società.
Filli Rossi racconta come la scoperta del 1826 fu un vero e proprio enigma storico. I bronzi furono rinvenuti in un’intercapedine del tempio, una posizione certamente non casuale. Rimane ancora oggi il dubbio se quel luogo fosse un rifugio per proteggere le opere durante anni di instabilità politica, o un semplice accatastamento intenzionale di metallo destinato alla fusione e al riutilizzo da parte di artigiani senza scrupoli. Fu grazie a figure come Luigi Basiletti e Rodolfo Vantini nell'Ottocento che il monumento romano e i suoi tesori ricevettero una prima forma compiuta, restituendo alla città la prospettiva monumentale di Piazza del Foro che ammiriamo ancora oggi.
Il percorso moderno della statua è raccontato da Francesca Morandini che dà conto delle fasi del progetto "Vittoria Alata 2020", un'impresa corale che ha coinvolto numerose professionalità soffermandosi sulle fasi che hanno preceduto e seguito il restauro, iniziato nel luglio 2018 presso l'Opificio delle Pietre Dure a Firenze. Nonostante l'interruzione causata dalla pandemia, il lavoro è proseguito con la validazione di sistemi antisismici e prove di montaggio rigorose. Morandini ricostruisce anche i momenti della restituzione della Vittoria Alata alla città. Il 17 ottobre 2020, la statua ha fatto finalmente ritorno al Capitolium, collocata nell’aula orientale del tempio, a cura dell'architetto Juan Navarro Baldeweg, che ha restituito all'opera una dimensione monumentale inedita. L’apertura ufficiale al pubblico il 18 maggio 2021, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, ha rappresentato la riconsegna ufficiale alla città del suo simbolo più caro, capace di unire la curiosità scientifica all'emozione profonda di una comunità intera.