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Brescia
di ELISA PELLEGRINELLI 08 gen 14:00

Casa Gabriella non si ferma

“Casa Gabriella” è una realtà un’associativa di volontariato fondata nel 1991. Anche nel corso del 2020, con la pandemia e le grandi sfide da affrontare, questo ente non si è tirato indietro, fornendo il proprio contributo ai più bisognosi della città.

“La nostra mission – ha sottolineato Stefania Pozzi, presidente di Casa Gabriella – è quella di svolgere volontariato e recare assistenza alle madri in difficoltà, seguendo durante la giornata i bambini dagli 0 ai 3 anni. Purtroppo, da quasi un anno, non possiamo occuparci dei più piccoli”. L’emergenza sanitaria non ha però fermato l’associazione che, con grande impegno da parte dei volontari e la creazione di una rete sinergica con Protezione Civile e Caritas, ha continuato anche a svolgere le sue attività “secondarie”.

“Durante il primo lockdown – ha continua la presidente – ci siamo immediatamente accorti che i problemi iniziavano ad accumularsi: la maggior parte delle madri che portavano qui i loro bambini si sono ritrovate senza lavoro e molte altre famiglie hanno richiesto i cosiddetti pacchi viveri”. Un elemento di grande rilevanza è sicuramente quello relativo alla nazionalità dei richiedenti. Se prima si trattava solamente di persone straniere, con occupazioni saltuarie e spesso pagate in nero, lo scenario è cambiato.

“Negli ultimi mesi – sono ancora le sue parole – abbiamo ricevuto un altissimo numero di richieste, che si sono rivelate essere conseguenza dell’aumento spropositato del tasso di povertà nel nostro Paese. Ogni settimana cerchiamo di occuparci della consegna di generi di prima necessità, di abiti e di oggetti che possano essere utili alle famiglie con bambini piccoli. Abbiamo notato che le richieste hanno iniziato ad arrivare anche da molti cittadini italiani, gettati sul lastrico dagli effetti deleteri che la pandemia ha avuto sul sistema economico”.

Ogni tre settimane i volontari di Casa Gabriella si recano al Banco Alimentare di Milano, dove raccolgono tutto ciò che è necessario per i pacchi viveri da donare a circa cento nuclei familiari. “Nonostante la tristezza – ha concluso Stefania Pozzi – la nostra associazione ci sta mettendo tutto l’impegno possibile ed è importante sottolineare che è possibile donare abiti e giochi per bambini ogni giorno. Noi siamo sempre aperti. Per ora il servizio riservato ai bambini dagli 0 ai 3 anni è bloccato, ma non vediamo l’ora di poter riaccogliere tutti a braccia aperte”. Casa Gabriella porta dentro di sé l’innovazione del futuro e la tradizione del passato. Per avere maggiori informazioni sulla realtà solidale come sulle sue attività, e per diventare volontari, è possibile consultare il sito web dedicato all’indirizzo www.casagabriella.org.

ELISA PELLEGRINELLI 08 gen 14:00