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Brescia
di LUCA SCARPAT 26 giu 2026 13:14

Coste di Sant’Eusebio: divieto di fermata e sosta

Troppi morti e feriti sulle “Coste”: Provincia e Comuni dicono basta alla strada usata come pista; un’ordinanza vieta la sosta – dal 1° luglio – per impedire gli “spettacoli”. Dopo un mese di prova, si valuteranno restrizioni dirette per le moto.

La Provincia di Brescia, in piena sinergia con la Prefettura e il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico, ha deciso di intervenire con fermezza per arginare l’inaccettabile frequenza di incidenti stradali, spesso con esiti gravi o mortali, lungo la SP 237. Il tratto in questione, noto come “Coste di Sant’Eusebio”, è compreso tra i comuni di Caino, Vallio Terme, Odolo e Agnosine ed è diventato teatro di comportamenti estremamente pericolosi. Molti conducenti scambiano infatti questa strada provinciale per un circuito da gara, esibendosi in manovre azzardate e competizioni ad alta velocità che vengono sistematicamente trasformate in spettacoli, documentando i passaggi con fotografie e filmati e facendo venire meno qualsiasi criterio di prudenza.

Il divieto di fermata e sosta verrà dunque attuato per contrastare la spettacolarizzazione di queste condotte illecite: si tratta di una prima e immediata misura varata dalle Istituzioni con un’ordinanza permanente, che entrerà in vigore dal 1° luglio prossimo. Il provvedimento sarà valido su tutto il tratto stradale delle Coste, fatte salve le situazioni di emergenza e di avaria dei veicoli: l’obiettivo è impedire che curiosi, fotografi e venditori ambulanti stazionino a bordo strada ad ammirare queste corse (ovviamente clandestine), disincentivando così quell’effetto “pista” su un'arteria di normale transito veicolare.

L’ordinanza della Provincia aprirà un periodo di osservazione di 30 giorni monitorato dalle Forze di Polizia: qualora tale misura non porti all’effetto sperato di una normalizzazione della viabilità, gli enti locali si sono detti pronti a varare limitazioni del transito mirate in particolar modo ai motocicli e ai mezzi di grossa cilindrata, in giorni e fasce orarie specifiche.

I motivi di questo provvedimento e le sue possibili evoluzioni sono stati ampiamente dettagliati nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Broletto, sede della Provincia. Emanuele Moraschini (Presidente della Provincia di Brescia) ha sottolineato come “L’impegno costante dell’Amministrazione sul fronte strutturale e preventivo, anche in questo caso, si concretizza con la volontà di un totale rispetto delle regole del Codice della strada, che vuol dire anche e soprattutto rispetto per la vita”. L’impatto emotivo della recente morte di un motociclista ha spinto ad accelerare misure già allo studio da mesi e pertanto il monitoraggio di luglio permetterà agli organi di controllo di valutare ulteriori azioni, compresa la possibile chiusura del tratto di strada per i motocicli.

Daniele Mannatrizio (Consigliere Provinciale delegato alla Sicurezza) ha poi definito “Inconcepibile pensare alla strada delle Coste come a una pista”, ricordando che spingersi oltre le regole può portare, come purtroppo è successo, a produrre feriti e morti. Mannatrizio ha inoltre precisato che “Questo è un provvedimento a favore e non contro i motociclisti, essendo loro a pagare il prezzo più caro”.

Dario Saleri (Comandante della Polizia Provinciale) ha ribadito che, intervenendo negli ultimi mesi con nuove procedure, si è registrato “Un sensibile aumento dei controlli congiunti con la Questura”. Saleri ha poi descritto i motociclisti come “Uno dei lati deboli negli incidenti che coinvolgono spesso non solo le moto ma anche altri utenti della strada”; per Saleri, luglio rappresenta un primo periodo di prova: “Dal 1° agosto – ha concluso Dario Saleri – si tireranno le somme per stabilire se inasprire le sanzioni con divieti certo pesanti, ma forse necessari”.

Cesare Sambrici, Sindaco di Caino, ha infine offerto la prospettiva accorata dell’amministrazione da lui guidata: “Sono Sindaco da ben 12 anni – ha confidato Sambrici – e il nostro senso di responsabilità ci porta sempre a chiederci, dopo ogni incidente, se abbiamo fatto tutto il possibile”.


LUCA SCARPAT 26 giu 2026 13:14