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Brescia
16 dic 2025 07:18

Il lutto di Brescia per Vasco Frati

L'Associazione Artisti Bresciani è in lutto. È morto Vasco Frati, presidente dal 1993 al 2013, attuale presidente onorario. Aveva 95 anni. 

Fino all’ultimo Vasco Frati ha seguito, sia pure da lontano e nonostante la perdita della vista, la vita dell'Associazione.

Nato il 10 giugno 1930, maturità all’Arnaldo e laurea in Lettere moderne alla Cattolica, Frati ha svolto una lunga carriera come insegnante prima alle medie e poi alle superiori, concludendola all’Itg Tartaglia. Militante socialista nella corrente della sinistra lombardiana, Frati divenne consigliere comunale nel 1975 e l’anno dopo assessore alla Cultura nella giunta Trebeschi; per la prima volta la delega alla Cultura era staccata dall’Istruzione. In pochi anni (Frati è stato assessore dal 1976 al 1981 e dal 1985 al 1987, con Pietro Padula) ha impresso una svolta nella politica culturale cittadina: ha varato il progetto del Museo della città secondo il disegno di Andrea Emiliani, ha riavviato i lavori a Santa Giulia, ha creato il Maggio culturale e L’estate aperta. Il tutto senza smettere i panni dello studioso e del ricercatore di storia locale: un suo testo su Arnaldo da Brescia era alla base dello spettacolo del Ctb “Fate tacere quell’uomo” di Massimo Castri.

È stato presidente della Banda cittadina, con cui ha fondato la rivista “Brescia musica”, e membro della deputazione del Grande (per il quale ha curato stagioni di prosa e di lirica) dal 1977 al 1994.

Nel 1993 è stato eletto presidente dell’AAB: dopo il traumatico abbandono della sede di via Gramsci ha guidato l’Associazione per vent’anni, forte del suo carisma e del rigore scientifico che lo ha sempre contraddistinto, portandola a collaborare spesso con i Civici Musei sul terreno dell’arte contemporanea.

La sindaca Laura Castelletti lo ha ricordato con parole commosse: "I riconoscimenti che la città gli ha tributato, come il Grosso d’oro nel 2006 e il Premio Brescianità nel 2013, sono solo un piccolo segno della gratitudine che la città nutre nei confronti di chi le ha dedicato tutta la vita. I suoi scritti, il suo pensiero, le sue realizzazioni restano un patrimonio vivo, una bussola per orientare le scelte di oggi e di domani. A nome mio, della Giunta e di tutta l’Amministrazione comunale, esprimo vicinanza ai familiari e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco".

La camera ardente di Vasco Frati sarà allestita da oggi, martedì 16 dicembre, presso la Casa del commiato in via Bargnani a Sant’Eufemia. L’ultimo saluto mercoledì 17 alle ore 14 presso il tempio crematorio.

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16 dic 2025 07:18