Salubrix: il progetto in Mozambico è iniziato
Si è tenuto oggi, lunedì 16 marzo, a Maxixe in Mozambico il via ufficiale del progetto “Salubrix: servizi idrici e gestione dei rifiuti per la salute della popolazione in area urbana e peri-urbana in Mozambico” con la posa della prima pietra, alla presenza di Francisco Pagula, Governatore della Provincia di Inhambane, di Francisco Issufo, Sindaco di Maxixe, di Maria Cristina Pescante, Vice-Titolare della sede AICS di Maputo, dell’Assessora all'Ambiente del Comune di Brescia Camilla Bianchi, del Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Francesco Castelli e del direttore di Medicus Mundi Italia Massimo Chiappa.
Il progetto, di durata triennale e del valore complessivo di 1,97 milioni di euro, finanziato dalla Cooperazione italiana attraverso AICS per il 95% e dai vari partner per il restante 5%, è realizzato dal Comune di Brescia, ente capofila, in collaborazione con Medicus Mundi Italia ETS, in Mozambico dal 2008, il Gruppo A2A (A2A Ciclo idrico, A2A Ambiente, Aprica Spa), il CeTAmb-Centro di ricerca sulle Tecnologie appropriate per la gestione dell'Ambiente nei paesi a risorse limitate dell’Università di Brescia, il Municipio di Maxixe, Águas da Região Sul e l’Università mozambicana UniSave.
Salubrix ha l’obiettivo di migliorare l’erogazione dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti solidi urbani a beneficio di più di 100.400 persone del Municipio di Maxixe, in provincia di Inhambane, ampliando e innovando i sistemi di approvvigionamento dell’acqua e realizzando il primo sito controllato per lo scarico di rifiuti del Mozambico, se si esclude l’area metropolitana di Maputo.
La delegazione bresciana si fermerà in Mozambico per il resto della settimana per visitare i siti interessati dal progetto