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Brescia
di VITTORIO BERTONI 18 dic 08:39

Il pozzo del futuro

“Il pozzo del futuro”. È il nuovo progetto messo in campo dalla parrocchia della Conversione di S. Paolo e dall’oratorio S. Domenico Savio di San Polo per immaginare, sognare e costruire insieme il futuro della comunità. “Smettiamo di guardare al passato – afferma il parroco, don Marco Mori – è ora di guardare avanti, con la stessa intensità con cui abbiamo sofferto insieme nei mesi passati. Ci sentiamo ancora feriti, deboli. Siamo stati pellegrini nel deserto, forse lo siamo ancora. Ma c’è un pozzo, un ristoro, una luce che teniamo, riparata, tra le nostre mani, come una delicata promessa da custodire. E la passiamo, di mano in mano, di vita in vita”.

Un progetto virtuale e fisico insieme. Il pozzo virtuale prende la forma di un sito internet dedicato (www.ilpozzodelfuturo.it) e di pagine Facebook e Instagram (oratoriosanpolostorico). Ogni settimana fino a Pasqua verrà suggerito un tema e ogni giorno si troveranno nuovi spunti di riflessione. Ognuno è chiamato a dare il proprio contributo di idee. Quello reale, posizionato in chiesa, accoglierà i disegni dei bambini e dei ragazzi. Un’operazione che nasce dal basso per prendersi in mano il futuro. Per non farsi togliere l’opportunità che anche nella crisi pesante come quella che stiamo ancora vivendo, che rappresenta sicuramente un momento difficile, duro e spiacevole, siamo tenuti a cogliere un momento di scelta, di decisione forte. “Il pozzo – spiega Andrea, portavoce dei ragazzi che animano il progetto – ospita tre cose: il buio, l’acqua e il secchio, metaforicamente le paure, i sogni e le abilità che accompagnano la nostra vita”. Il buio è la profondità della paura, che rimane e non si può far finta che non ci sia. È la notte che ritorna con i suoi ritmi. Di cosa abbiamo paura per il nostro futuro? L’acqua è il sogno di vita nel grembo del pozzo, come nel grembo di una madre. Disseta, fa rinascere, ridona germogli. Che cosa sogniamo per il nostro futuro? Il secchio rappresenta l’abilità dell’uomo, la tecnica e l’ingegno per pescare l’acqua e lasciare là il buio. Quali sono le abilità che ci servono adesso, le scelte che, insieme, possiamo pensare e realizzare? “Le scelte che dobbiamo mettere in campo oggi – conclude don Mori – sono diverse da quelle di ieri ma, nel significato, sono identiche perché permettono che il nostro futuro getti via la paura e metta gambe ai nostri sogni”.

VITTORIO BERTONI 18 dic 08:39