La cooperativa di Bessimo si affida all'Accademia
Da una parte gli studenti del corso di Grafica dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia (con sede in via Tommaseo), dall’altra i dirigenti della Cooperativa di Bessimo, realtà che dal 1976 è attiva non solo in Valle Camonica, ma anche in diversi comuni delle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Questa Onlus si occupa principalmente del recupero, della riabilitazione e del reinserimento sociale di persone con problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Il fulcro dell’incontro, tenutosi nei giorni scorsi nell’aula magna dell’Istituto, è stata la presentazione del nuovo logo e della relativa immagine coordinata (font, palette cromatica per le comunicazioni, declinazioni per i gadget, ecc.). Il progetto è stato commissionato agli allievi del secondo e terzo anno del corso di grafica per celebrare i cinquant’anni di attività della cooperativa, sancendo un rinnovamento che non è solo di facciata, ma strutturale nel loro modo di comunicare.
Al tavolo dei relatori si sono alternati i docenti, la dirigenza dell’Accademia e i ragazzi, i quali hanno illustrato in gruppi le proprie proposte; gli insegnanti ne hanno seguito ogni passo: dalla definizione degli obiettivi ai ripetuti colloqui tra le parti per approfondire i temi, fino alla realizzazione e alla proposta finale. L’intento è stato quello di simulare il possibile futuro lavoro di ogni diplomato, ovvero quando una vera committenza si presenterà per chiedere un nuovo format completo e d’impatto. L’elaborato vincitore del contest ha voluto rappresentare il nuovo logo con una girandola mossa dal vento, capace di evocare al tempo stesso leggerezza e dinamismo per dare forma all’idea di cambiamento; un obiettivo che la stessa Cooperativa persegue quando accoglie e supporta i pazienti nel superamento delle dipendenze con volontà, perseveranza e continuità.
“Questa collaborazione tra la nostra Accademia e la Cooperativa di Bessimo – ha affermato Sara Zugni, vicedirettore con delega alla didattica – rientra tra gli obiettivi che ogni università deve perseguire: ovvero l'assistenza e la cooperazione con vari enti per svolgere la cosiddetta ‘terza missione’, che mette in contatto i nostri istituti con il mondo esterno”. Quest’ultima si affianca alle due missioni più tradizionali (didattica e ricerca scientifica) e ha tra i suoi fini l’attività nel sociale tramite progetti di inclusione di varia natura. “Rinnovare la nostra identità visiva è un momento molto importante – ha dichiarato Elena Ciusani, Presidente della Cooperativa di Bessimo Onlus – e se questo avviene in concomitanza dei nostri primi cinquant’anni di attività, significa che abbiamo agito nel migliore dei modi nel percorso di recupero da dipendenze che un tempo facevano più paura, ma che oggi vengono affrontate con maggiore consapevolezza. Questo nuovo logo ci accompagnerà nel futuro per essere sempre pronti a evolverci, pur nel segno di una presenza e di un’assistenza continue”.
Alle parole di presentazione e di convinto plauso per i lavori realizzati dagli studenti con il supporto dei docenti, è seguita la premiazione vera e propria: il concorso ha visto primeggiare l’elaborato di Diana Perruccio, Ilaria Tagliaferri e Alexandra Tofan, che hanno ideato la girandola colorata che, con il suo movimento, incarna perfettamente il dinamismo e la spinta verso la trasformazione.