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Brescia
di LUCA SCARPAT 16 lug 2026 16:06

La cultura, un ponte fra Atenei e società

Non più solo aule e studenti: l’Università esce dai propri confini; con un accordo senza precedenti, gli Atenei bresciani e la Provincia inaugurano una rete di biblioteche diffusa e gratuita. È stato siglato oggi, 16 luglio, un patto storico tra la Provincia di Brescia e gli Atenei cittadini (Statale e Cattolica) per aprire le biblioteche universitarie alla cittadinanza: un ponte stabile e innovativo tra accademia e società civile, progettato per trasformare la conoscenza in un bene comune accessibile a tutti. Il cuore del Protocollo, firmato giovedì 16 luglio a Palazzo Broletto, vede i protagonisti di questa intesa strategica tutti allo stesso tavolo: l’Università degli Studi e l’Università Cattolica, insieme alla Provincia, condividono infatti la volontà di rafforzare la Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB), valorizzandone l’impatto culturale sul territorio.

Al centro degli accordi, approvati col Decreto del Presidente della Provincia (n. 139/2026), si trova la piena attuazione della “Terza Missione” universitaria; se storicamente gli Atenei si sono concentrati su didattica e ricerca, oggi l’obiettivo primario diventa il trasferimento scientifico e culturale verso la cittadinanza. Per la Provincia bresciana, ente capofila di una RBB che conta oltre 240 sedi, la sinergia con le Università è formalmente riconosciuta nei documenti strategici come elemento centrale per la crescita socioeconomica.

L’aspetto più rivoluzionario del protocollo è l'apertura delle porte del sapere accademico al pubblico: gli utenti (maggiorenni) iscritti alla Rete Bibliotecaria potranno accedere, con modalità regolamentate, ai servizi avanzati degli atenei; il progetto, supervisionato da un apposito tavolo di coordinamento, non comporterà alcun onere finanziario per gli enti sottoscrittori. Questo ingresso privilegiato svela tesori documentari abitualmente riservati a docenti e studenti: un esempio d’eccellenza è la biblioteca Marcolini dell’Università Cattolica, che mette a disposizione un patrimonio ricchissimo che consta di oltre 260.000 monografie, 6.000 audiovisivi e archivi di pregio come l’Archivio Viganò. Oltre a prestito e consultazione, l’intesa prevede la disseminazione della ricerca, iniziative divulgative, innovazione digitale e formazione specifica. “Ci saranno importanti momenti formativi per i nostri futuri operatori culturali”, ha commentato Nini Ferrari, Consigliere delegato alla Cultura in Broletto, ricordando ancora quel periodo in cui il personale preparato aiutava l’utenza nella scelta delle pubblicazioni.

Alla firma del protocollo sono intervenute le massime cariche cittadine, tra cui il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Francesco Castelli, e il Direttore dell’Università Cattolica (sede bresciana), Giuseppe Bonelli. “Mi emoziona vedere istituzioni come i nostri Atenei collaborare con noi – ha affermato il presidente della Provincia, Emanuele Moraschini – dando così forza a una rete di sicuro pregio”. Moraschini ha poi elogiato l’iniziativa di Nini Ferrari, che ha creduto in un progetto che vede la Provincia come “capofila nell’unione, non solo virtuale, di ben 240 biblioteche”.

“Due anni fa, quando ho iniziato a realizzare questo progetto, non avrei mai pensato quanto fosse prezioso l’aiuto delle Università per una rete che oggi ci vede capofila oltre i confini lombardi”, ha spiegato Nini Ferrari. L’intento è quello di valorizzare la Terza missione degli Atenei affiancando luoghi che stimolano un benessere culturale aperto a tutti. “Oggi – ha concluso – i mezzi tecnologici a disposizione sono diversi da quelli degli anni Ottanta e ci permettono di diffondere sul territorio le peculiarità di ogni singola struttura aderente”.   Il Rettore Castelli ha così concordato: “È un’idea teoricamente semplice, ma dai grandi benefici, affascinante anche dal punto di vista tecnico; condividendo queste risorse oltre la platea studentesca, l’Università raggiunge pienamente lo scopo della sua Terza missione”.

Giuseppe Bonelli, Direttore di Sede della Cattolica, ha chiosato, ricordando l’impatto a lungo termine: “Condividere il sapere con la società civile è un obiettivo che la nostra Università considera chiave nel proprio Piano strategico, evidenziando il legame tra ricerca scientifica e beneficio sociale. Lavorare insieme alle Istituzioni locali per promuovere la cultura è un traguardo che cercheremo di attuare pianificando, passo dopo passo, nuove iniziative educative e divulgative”.

LUCA SCARPAT 16 lug 2026 16:06