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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 04 gen 08:41

Loggia: lo sguardo va oltre la città

Intervista di inizio anno con il primo cittadino di Brescia sul 2018 consegnato agli archivi e il 2019 appena iniziato. Molte le partite aperte

Sono 147 i Comuni bresciani che nei prossimi mesi saranno chiamati alle urne per la scelta di sindaci e consigli comunali. In queste pagine trovano spazio le manovre in corso in tre paesi “esemplari” (uno grande come Orzinuovi, uno medio come Lograto, e uno piccolo come Vione) in vista dell’appuntamento elettorale. Brescia assisterà a questa tornata non certo con distacco. Per il sindaco Emilio Del Bono in ballo, a fianco di questioni locali, c’è tanto altro, a partire dalle iniziative necessarie per fare in modo che il capoluogo e i Comuni della provincia inizino a camminare alla stessa velocità. La recente indagine del “Sole 24 Ore” che certifica questa situazione ha lasciato il segno, come evidenzia Del Bono in questa intervista.

La recente indagine del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita non è stata particolarmente generosa con il Bresciano...

Quella del quotidiano economico che non riguarda solo le città capoluogo ma anche le rispettive province formisce molti elementi su cui riflettere in vista delle amministrative. L’indagine evidenzia il problema della divaricazione, che ho già denunciato in tempi recenti per altro accolta nel silenzio più totale, tra una città che accelera e una provincia che va più lenta.

Cioè?

Cito solo alcuni dati dell’inchiesta: per numero di laureati e dei diplomati Brescia è ben al di sopra della media regionale, mentre il resto della provincia è abbondantemente al di sotto. Lo stesso può essere detto per la dispersione scolastica molto più bassa in città che nel resto del Bresciano. Il numero di librerie per abitante in città proporzionalmente più elevato che in provincia. Quello in atto è un fenomeno particolare con la città e il suo hinterland, e l’asse che va da Palazzolo a Desenzano segnate dalla crescita, mentre le valli e la bassa più profonda vivono maggiori difficoltà. Abbiamo il Bresciano che viaggi a due velocità. I risultati delle recenti indagini devono essere prese, soprattutto in vista delle amministrative, come lo stimolo per aiutare tutti a lavorare per ridurre le differenze esistenti tra città e provincia.

Torniamo a Brescia. Che anno sarà quello appena iniziato?

Prima di parlare di attese e previsoni per l’anno appena avviato, vorrei ricordare come il 2018 sia stato per la città un anno di crescita. Brescia è cresciuta demograficamente: la popolazione ha raggiunto quota 200.473 abitanti, è tornata a essere quella del 1975. La città è cresciuta anche in termini di investimenti necessari per immaginare un futuro sereno. Ma Brescia è una città che è cresciuta anche dal punto di vista occupazionale: sono più di 20mila le persone che hanno trovato lavoro in città negli ultimi tre anni, mentre nello stesso periodo si è dimezzata la disoccupazione giovanile. Brescia si conferma una città che ha saputo reagire alla crisi, supportata anche da alcune scelte amministrative opportune e adeguate.

Un buon viatico per questo 2019...

Il 2019 appena iniziato ci vedrà impegnati a portare avanti le politiche impostate: sul fronte ambientale depositeremo a breve il progetto per la bonifica del sito industriale della Caffaro per cui lo Stato ha già appostato 35 milioni di euro ma a cui ne chiediamo altrettanti per completare l’operazione. Finiremo la bonifica del parco di via Passo Gavia, al quartiere Primo Maggio, per poterlo restituire ai cittadini prima dell’estate; avvieremo il cantiere per la bonifica del campo Calvesi e consegneremo il pezzo sud del parco di via Parenzo che abbiamo iniziato a bonificare. Riconsegneremo alla città il terzo lago del parco delle Cave. Proseguiremo anche sul terreno della mobilità sostenibile con la realizzazione di piste ciclabili sulla Triumplina, in viale Europa.

Avete annunciato anche altre importanti novità...

Abbiamo inoltrato al ministero dei trasporti il progetto di fattibilità finanziaria ed esecutiva del tram di superficie. Il 2019 vedrà anche la prosecuzione del progetto per la riqualificazione di via Milano. Nel corso dell’anno andremo anche a realizzare lo spazio famiglia e bambini delle Case del Sole in via Milano e completeremo il campo di atletica di Sanpolino. Altri progetti importanti riguardano al culturra con il completamento della pinacoteca Tosio Martinengo, lo studio della stanza che accoglierà la Vittoria Alata restaurata, o quelli per il Museo del Risorgimento e del Castello che andranno in gara per essere realizzate l’anno prossimo. Sul fronte sportivo nel mese di febbraio depositeremo la manifestazione di interesse per la realizzazione e ristrutturazione dello stadio Rigamonti per cercare di capire quale interesse ci sia rispetto a questa proposta.

Molti progetti contano sulla collaborazione con Regione e Governo centrale. Qual è lo stato di salute dei rapporti con queste istituzioni?

Con la Regione abbiamo in corso il tema del corrispettivo del trasporto pubblico locale. Abbiamo infatti posto la questione dell’ammanco di 12 milioni di risorse complessive per il trasporto pubblico nel Bresciano, gran parte dei quali sono relativi alla metropolitana leggera e al trasporto nei 14 Comuni contermini. Brescia, infatti, è l’unico Comune capoluogo di tutta la Lombardia a mettere risorse proprie, pari a 8,5 milioni di euro, per far funzionare gli autobus nei 14 Comuni confinanti. Con la Regione è aperta anche la partita del treno metropolitano. Il treno della Valle Camonica avrà da Iseo a Brescia corse ogni 30 minuti, con l’obiettivo di ridurre a 15 minuti l’intervallo tra una corsa e l’altra tra la stazione di Castegnato e Brescia, attraverso la Mandolossa, le nuove stazioni del Violino e del quartiere Primo Maggio. Con lo Stato centrale, invece, le partita aperte sono quella con il ministero dell’ambiente per le risorse necessarie per le bonifiche della Caffaro e quella con il ministero dei trasporti e infrastrutture per il tram di superficie. Per entrambe siamo fiduciosi

MASSIMO VENTURELLI 04 gen 08:41