No one out diventa Terraperta
Un unico popolo, un unico pianeta, un’unica voce per un impatto collettivo senza precedenti: è con questa visione che sei eccellenze storiche della cooperazione internazionale italiana hanno deciso di superare frammentazioni e campanilismi per fondersi in un solo, grande soggetto: “Terraperta” ETS (Ente del Terzo Settore ). La neonata Fondazione di partecipazione è stata presentata ufficialmente nei Saloni della Loggia in città con una doppia e simultanea conferenza stampa – a Brescia e a Bologna – per segnare l’avvio di un percorso comune destinato a tracciare nuove prospettive nel panorama dell’intervento sociale e ambientale.
In Loggia il sigillo di un atto – non solo formale – per la nascita di questo innovativo unico soggetto con sedi diffuse (Brescia, Bologna, Bergamo, Livorno, Padova, Roma) e da mercoledì 9 settembre al fine settimana (dall’11 al 13 di settembre) Brescia ospiterà conferenze e iniziative varie per confermare l’entrata in “Terraperta” della conosciuta “No One Out” (“Nessuno escluso”), ETS del mondo associativo bresciano. “CEFA” (Bologna), “No One Out” (Brescia), “Amici dei Popoli” (Bologna), “CMSR” (Livorno), “Apurimac” (Roma), “Missione Calcutta” (Bergamo) confluendo in Terraperta porteranno ognuno le proprie specificità ed esperienze: in questi anni le diverse realtà hanno raggiunto complessivamente più di 230mila persone con 80 progetti tuttora in corso. Roberto Rossini – Presidente del Consiglio Comunale (in Loggia) e per l’occasione “padrone di casa” – ha voluto rimarcare i lati positivi di questa unione di forze e di intenti ricordando come il Comune e Brescia si sono sempre distinti in questi settori di aiuto e di cooperazione internazionale: “E’ lunga e consolidata la tradizionale bresciana in questo settore – ha ricordato Roberto Rossini – e questa presentazione proprio in Loggia vuole confermare come la nostra Amministrazione e la stessa Brescia siano sempre stati sensibili e attivi in queste cooperazioni e aiuti sanitari e sociali. Brescia, dunque, continua con questa tradizione di aperture verso terre lontane che vede impegnati a vario titolo tanti volontari che hanno reso sempre più la nostra città importante e conosciuta anche dal punto di vista solidale e umanitario”.
L’organico di Terraperta conta su 37 collaboratori (in Italia), 35 cooperanti internazionali, 207 operatori locali e 77 volontari in servizio civile: tra le nuove funzioni centrali in Italia spiccano i ruoli di “Procurement” e “MEAL Officer* sottolineando poi le relazioni con università italiane ed europee e una scuola di formazione interna e desk tematici su agroecologia, lavoro, formazione professionale, infrastrutture IT e intelligenza artificiale.
Gli interventi di Terraperta si concentrano su vari ambiti strategici: tutela dell’infanzia e istruzione; agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare; tutela ambientale, acqua e giustizia climatica; diritti umani e contrasto alla violenza di genere; lavoro dignitoso ed empowerment economico; risposta alle emergenze e ai conflitti con aiuti materiali e psicosociali; Educazione alla cittadinanza globale, advocacy e volontariato. In Europa, oltre all’Italia, si contano progetti di filiera agricola in Albania e interventi emergenziali in Ucraina; nel Mediterraneo (Marocco e Tunisia) si lavora su agroecologia, migrazioni e lavoro giovanile; in Etiopia, Kenya, Malawi, Mozambico, Somalia, Tanzania, Uganda i programmi uniscono sicurezza alimentare, sanità e ambiente. L’azione di questo nuovo soggetto associativo tocca Niger, Repubblica Democratica del Congo e Guinea Equatoriale contro le migrazioni forzate, pianificando l’espansione in Costa d'Avorio e Burkina Faso.
Terraperta incontrerà per la prima volta la cittadinanza nella sua nuova veste. L’obiettivo è duplice: mantenersi radicati sul territorio e, allo stesso tempo, raccontare chi è e che cosa fa. Per farlo sono stati organizzati due appuntamenti: mercoledì 9 settembre alle 20.45 al Teatro San Carlino la conferenza Crisi geopolitiche e nuove prospettive per la cooperazione internazionale allo sviluppo. Il professor Michele Brunelli, docente di Storia delle civiltà e delle culture politiche presso l’Università degli Studi di Bergamo, e Francesco Tosi, Presidente di Terraperta ETS, proporranno un’analisi della situazione geopolitica attuale e una riflessione sul ruolo che la cooperazione internazionale allo sviluppo può e deve avere in questa particolare congiuntura storica. L’ingresso è libero; l'11, il 12 e il 13 settembre dalle 19 presso l’Oratorio San Filippo Neri del Villaggio Sereno si terrà una grande festa con stand gastronomici, musica dal vivo, intrattenimento per i bambini e banchetti con artigianato da Africa subsahariana e America Latina. Il ricavato sarà devoluto ai progetti di cooperazione internazionale di Terraperta.