lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
di ROMANO GUATTA CALDINI 29 mag 13:07

Non c'è solo la movida

Il Prefetto Attilio Visconti: “Vietata nei locali la vendita di bevande da asporto. Le Forze dell’ordine presiederanno le piazze”. Le proposte per la scuola

Dottor Visconti, facciamo il punto sulla movida bresciana, dato che comunque le misure che adotterete per piazzale Arnaldo dovranno protrarsi nel tempo con evidenti ripercussioni in altre piazze cittadine. Quali sono i punti più ostici e le soluzioni?

Si è tenuto da remoto, nelle prime ore della mattinata di martedì, un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per individuare le misure necessarie a salvaguardare la salute pubblica a seguito dei fatti verificatisi venerdì scorso in piazzale Arnaldo. Si è adottata una prospettiva più generale, per impedire, in via precauzionale, che questi fatti possano verificarsi anche in altre zone della movida per effetto dello spostamento della stessa da una piazza all’altra. Da un lato, il Sindaco di Brescia adotterà un’ordinanza contingibile e urgente che vieterà la vendita da asporto di bibite, senza distinzione tra bibite alcoliche e non. Dal lato del controllo, vi sarà la suddivisione del centro cittadino in due macro aree in cui le Forze dell’ordine eserciteranno i controlli a rotazione secondo il dispositivo tecnico che sarà adottato dal Questore. Tale dispositivo troverà applicazione in questi giorni, in modo da monitorare l’andamento del fenomeno ed eventualmente procedere a correggere il tiro nel corso del weekend. Le Forze dell’ordine presidieranno le macro aree individuate con anticipo rispetto all’orario solito di aggregazione da parte dei giovani in modo tale da poter dissuadere e sciogliere per tempo i potenziali assembramenti che dovessero crearsi.

Oltre alla movida avete registrato altri ambiti che potrebbero risultare critici?

Fin dalla prima metà di aprile ho provveduto ad istituire ben otto web team in Prefettura per evitare che la ripresa dopo l’emergenza COVID-19 potesse coglierci impreparati. I web team hanno svolto una funzione non solo di ascolto, di dialogo e di confronto con gli attori istituzionali, ma hanno realizzato anche una importante funzione di prevenzione e intercettazione di ogni segnale di possibile disgregazione del tessuto sociale ed economico. In particolare, abbiamo registrato significativi risultati positivi nell’ambito della ripartenza delle attività produttive ed economiche, per effetto dell’efficace individuazione, per il tramite del confronto istituzionale in web team settore produttivo ed economico, delle esigenze dei diversi settori. Rilevanti effetti positivi è possibile cogliere anche nei diversi settori dei trasporti e della scuola, per i quali sono dedicati due specifici web team, che hanno lavorato e continuano a lavorare in stretta sinergia in modo da consentirci di poter affermare che siamo già proiettati nella fase 3 della ripartenza, che vedrà, dopo il 3 giugno, il via libera agli spostamenti fra le Regioni.

L’estate dei ragazzi, rispetto al passato, subirà un notevole ridimensionamento in termini di attività ludiche. Come si preannuncia la stagione a venire?

Sono estremamente ottimista. Le settimane che vanno dal 15 luglio al 15 agosto potranno registrare un andamento positivo, che consentirà ai giovani di poter godere delle spiagge e degli usuali luoghi di ricreazione. Si potrà dunque immaginare per loro un’estate quasi all’insegna della normalità, pur nel rispetto della massima prudenza e precauzione. Sarà importante fissare l’aspetto dell’auto-prevenzione e dell’auto-responsabilità, in modo tale che i nostri ragazzi possano divenire le sentinelle anti-covid e instillare in sé e nel prossimo il rispetto delle misure di precauzione. Ciò significa che si potrà vivere insieme e in modo partecipato l’estate, attenendosi ai principi basilari anti-covid: distanza di sicurezza e uso della mascherina. Per quanto riguarda le iniziative dei centri estivi, si sta lavorando insieme con la Curia e i Comuni per poter mettere in sicurezza le attività dei medesimi centri, tenuto conto che i Grest sono a Brescia una tradizione radicata e che non vogliamo venga interrotta.

A settembre gli studenti torneranno a riversarsi in città. Quali sono le prospettive?

Fermo restando che attendiamo le indicazioni del Governo sulle modalità della ripartenza della scuola, posso affermare che Brescia si è fatta promotrice sia dal lato dell’insegnamento sia sul fronte del trasporto dei giovani. Già un mese fa ho indirizzato una mia lettera al Dirigente scolastico, nella quale riferivo della relativa piattaforma progettuale elaborata dal web team trasporti. Il documento sviluppa diverse analisi nell’ambito scolastico ma in particolare pone l’accento su due ipotesi riguardanti possibili soluzioni. La prima prevede una riduzione del 50% della presenza in aula e conseguentemente anche del trasporto pubblico degli studenti. Mentre la seconda, a fronte di una situazione maggiormente critica, una più accentuata riduzione di due terzi della presenza in aula. L’esigenza posta dal documento richiama in particolare i tempi riguardanti l’organizzazione interna della scuola affinché la ricaduta sul piano dei trasporti degli studenti possa essere affrontata per tempo, consapevoli della complessità e della difficoltà che ne derivano sia per la quantità dei mezzi in movimento che per i fenomeni di concentrazione che si possono determinare mantenendo gli orari tradizionali di apertura della scuola. Il documento sottolinea l’opportunità di differenziare l’orario di ingresso pur tenendo conto della diversità di situazioni esistenti per quanto riguarda il trasporto tra l’area urbana e la realtà extraurbana. Diventa, pertanto, importante, definire per tempo l’organizzazione delle diverse attività di docenza e di didattica a distanza in modo che si creino le condizioni per il web team prefettizio. La problematica esposta dal documento porta all’attenzione della scuola la necessità di considerare tutte le possibili flessibilità riguardanti l’orario di ingresso e di uscita degli studenti, la definizione delle lezioni in aula o da remoto ed, al tempo stesso, la necessità che soprattutto venga definito un orario di entrata ed uscita che renda possibile l’organizzazione razionale del trasporto per gli studenti stessi. I temi sono stati sviscerati in web team e siamo pronti alla fase 3 della ripartenza, con tutto ciò che ne potrà conseguire anche in termini di orari di punta, che vedranno il concomitante fluire di persone per le più variegate esigenze. Stella polare di questo percorso è la parola d’ordine flessibilità, sulla quale stiamo puntando in quasi tutti i web team aperti in Prefettura, perché i modelli operativi hanno nella flessibilità il massimo comun denominatore.

ROMANO GUATTA CALDINI 29 mag 13:07