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Brescia
di DANIELA ZORAT 12 giu 2026 09:32

Nonostante tutto, la speranza

Arte e bellezza danno speranza, fanno pensare alla rinascita. Nonostante la guerra, le bombe, le devastazioni, il dolore e l’orrore che si diffondo tutt’intorno. È da questa riflessione, nata osservando un video di alcune maestre che facevano colorare ai bambini di Gaza le macerie, che a Michela Zilioli, presidente dell’associazione “Liberi Intrecci”, è nata l’urgenza di fare qualcosa per aiutare concretamente il popolo palestinese, in balia dell’esercito israeliano ormai da anni. La professoressa di italiano e storia ha, quindi, pensato a come e cosa fare, e ha così coinvolto decine di artisti bresciani per allestire una mostra di opere sul tema “Nonostante tutto, la speranza” che sarà visitabile all’oratorio dei Padri della Pace, in città, da venerdì 12 a domenica 14 giugno; il ricavato della vendita di queste creazioni sarà interamente devoluto a Emergency che offre cure mediche e chirurgiche gratuite in svariati teatri di guerra. 

L’inaugurazione è in programma alle 18.30 di venerdì 12 giugno e insieme all’ideatrice interverranno anche don Fabio Corazzina, il presidente del Consiglio comunale Roberto Rossini, il consigliere Giovanni Pasini, Anna Maria Lanzoni e Alessandro Migliorati, operatore dell’associazione umanitaria fondata da Gino Strada nel 1994. “Ho contattato 44 artisti bresciani grazie al mio compagno, Alberto Goglio, artista pure lui, che su questo tema hanno realizzato opere di vario genere, dai disegni alle grafiche, da quelle pittoriche a quelle tridimensionali – spiega la presidente Zilioli –. Le tecniche sono diverse ma il tema è lo stesso per tutti. L’idea mi è venuta a Pasqua, mentre mi trovavo in campagna in Toscana, e riflettevo sul senso vero della parola rinascita. Che si unisce perfettamente alla parola speranza. E mi sono resa conto – prosegue – che l’arte può aprirci gli occhi”. Oltre che il cuore, come hanno fatto quelle immagini di bambini che coloravano tra le macerie delle loro case distrutte dagli ordigni, “il loro essere in quegli spazi dai quali può ripartire la vita mi ha commosso. Ci sono momenti in cui il peso del mondo sembra oscurare l’orizzonte. La fragilità umana, le difficoltà personali e collettive – prosegue Michela Zilioli – ci portano a chiederci dove trovare la forza per andare avanti. Eppure, anche nelle crepe più profonde, la vita trova un modo per germogliare. E la mostra nasce come un invito a guardare oltre il buio del periodo storico, nasce come atto di fede nell’umano, nel tornare a essere umani”. Negli oltre 40 artisti bresciani contattati Michela Zilioli ha trovato subito molta sensibilità e grande disponibilità, così come era successo già con precedenti mobilitazioni per la guerra in Ucraina. “E grandissima sensibilità l’abbiamo trovata anche nei padri della Pace che hanno messo a disposizione lo spazio per la nostra mostra evento”. Ecco allora che si potranno ammirare le opere di Alberto Goglio, Patrizia Fratus, Biro, Tullio Cattaneo, Eros Mauroner, Simona Muratori e Carlo Duina, Paola Bresciani e molti altri ancora.

“Acquistare un’opera o sostenere la mostra – conclude la presidente di Liberi Intrecci – significa, pertanto, trasformare la bellezza in un aiuto concreto che sarà possibile grazie ad Emergency, e trasformare la speranza in azione”. Se alcune opere rimarranno invendute, le loro immagini saranno proposte sul profilo Instagram dell’associazione che si basa sull’idea che la cultura si nutra di relazioni, nessi, intrecci, e resteranno a disposizione per l’acquisto per una ventina di giorni. 

DANIELA ZORAT 12 giu 2026 09:32