Premio Bulloni: l'abbraccio alla città solidale
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terrà domani alle 17.30 al Teatro Sociale. Ecco i volti dei premiati
Si rinnova domani, mercoledì 17 dicembre, l'appuntamento di Brescia e dei bresciani con la bontà e la solidarietà. Il Teatro Sociale, alle 17.30, ospiterà infatti la cerimonia di consegna del Premio Bulloni.
In questa edizione sono state 54 le segnalazioni giunte a Palazzo Loggia. La massima onorificenza, quella dedicata a Pietro Bulloni, primo prefetto della Brescia liberata dal fascismo e che da il nome alla cerimonia, è stata assegnata Mariapia Urbani, mentre il Premio Ordine degli avvocati è stato assegnato a Lisa Rietti. All’associazione "Un medico per te" – che dal 2018 riunisce oltre 70 medici impegnati nell’offrire visite specialistiche gratuite ed esami strumentali a persone indigenti e senza fissa dimora – è andato il Premio Confindustria Brescia. A Ennio Alberti, volontario presso il Pio ricovero del Comune di Castenedolo, volontario a “Mondo X”, già presidente della sezione Avis di Castenedolo e dell’associazione “Centro d’Ascolto Oasi”, è stato assegnato il Premio Ranzanici. Carlo Fiori si distingue da oltre 20 anni per il suo instancabile impegno all’interno dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare di Brescia. A lui è andato il Premio Gnutti. Il Premio Cuore Amico lo ha vinto, invece, Silvio Bertolini, missionario oblato di Maria Immacolata. La sua è stata una vita spesa per i più fragili del Marocco. Il Coro della montagna di Inzino, primo coro nato in provincia di Brescia, si è aggiudicato il Premio Beretta. Il Premio Collegio notarile di Brescia è andato all’Associazione “Active sport”, fondata nel 2009 da tre giovani paraplegici con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva. Silvio Basso ha ricevuto il Premio Rotary club Brescia Nord, per la sua opera di accompagnamento dei bambini e delle bambine nel mondo del rugby.
Accanto ai questi nove premi, con dotazione di denaro, verranno consegnati domani altri cinque riconoscimenti. Ottavio Di Stefano, già presidente dell’Ordine dei medici, oggi alla guida di Medicus Mundi Italia, sarà premiato con il Grosso d’oro: la sua attenzione è sempre stata rivolta agli ultimi, nel tentativo di abbattere le barriere economico-sociali, per superare le disuguaglianze che rischiano di compromettere la salute pubblica. Analogo riconoscimento sarà assegnato adon Roberto Lombardi, presidente della Fondazione Museke, che segue progetti di cooperazione internazionale e aiuta persone svantaggiate attraverso percorsi di inserimento e di inclusione. La Medaglia d’oro, raffigurante la Vittoria Alata, è stata conferita quest’anno ad altre tre personalità per le virtù civiche espresse nel corso della loro vita. Il primo è Dino Santina, attualmente direttore dell’“Associazione Artisti Bresciani”, che ha sempre orientato la sua azione facendo dell’arte una leva per l’inclusione. La seconda Medaglia d’oro è assegnata a Diana Lucchini, fino a settembre 2025 responsabile del Servizio di psicologia clinica dell’Istituto clinico Sant’Anna del Gruppo San Donato, per aver dedicato con abnegazione costante la sua vita al sostegno dei malati oncologici. La terza e ultima Medaglia d’oro andrà al conducente di Arriva Luigi Sereni che nell’ottobre scorso ha messo in salvo 15 passeggeri, perlopiù studenti, sulla tratta Brescia-Chiari, facendoli scendere prontamente dal mezzo prima che questo fosse avvolto dalle fiamme.