Prevenzione è futuro con Poliambulanza
La prevenzione come investimento sul futuro del Paese, capace di unire salute, ambiente, innovazione e qualità della vita. È questa la visione che guiderà "Prevenzione è futuro – One Health: persone, ecosistemi e comunità per la sanità di domani", il convegno nazionale in programma il 23 e 24 presso Fondazione Poliambulanza. L'iniziativa, promossa dall'Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, riunirà rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, del mondo sanitario, universitario, produttivo e delle amministrazioni locali con un obiettivo preciso: elaborare un Manifesto nazionale della prevenzione capace di tradurre i principi del modello One Health in azioni concrete, misurabili e condivise. La scelta di Brescia non è casuale. Il territorio diventa infatti il luogo in cui sperimentare un nuovo modello di governance della salute, fondato sulla collaborazione tra sanità, ambiente, urbanistica, agricoltura, scuola, imprese e comunità. A sottolinearne il significato è Gian Antonio Girelli, presidente dell'Intergruppo Parlamentare Prevenzione e Riduzione del Rischio, che definisce Brescia “la città laboratorio della prevenzione del prossimo futuro”. Secondo Girelli, investire nella prevenzione significa costruire un sistema sanitario più sostenibile e un Paese più equo, spostando l'attenzione dalla cura della malattia alla promozione della salute. “La salute – afferma – nasce prima degli ospedali, nei luoghi in cui viviamo, lavoriamo e cresciamo. La prevenzione deve diventare una priorità strutturale delle politiche pubbliche”.
Fondazione Poliambulanza ospita il confronto con la convinzione che il ruolo di un ospedale non possa limitarsi alla gestione della malattia. Per il presidente Mario Taccolini, la prevenzione rappresenta “uno dei modi più concreti con cui un'istituzione sanitaria interpreta il proprio tempo”, contribuendo a creare una cultura della cura che considera la persona nella sua globalità e che riconosce il valore dell'ambiente, degli stili di vita e delle relazioni sociali come determinanti fondamentali della salute. Una visione condivisa dal direttore generale Marcellino Valerio, che richiama l'attenzione sul valore organizzativo della prevenzione. Rafforzare il legame tra ospedale e territorio, intercettare precocemente i fattori di rischio, rendere più accessibili screening e controlli e utilizzare i dati per orientare i percorsi assistenziali significa migliorare la qualità delle cure e rendere più sostenibile il sistema sanitario. L'obiettivo è ridurre gli accessi evitabili, favorire diagnosi tempestive e garantire una presa in carico sempre più appropriata delle persone. Anche ATS Brescia guarda alla prevenzione come elemento strategico delle politiche sanitarie. Il direttore generale Claudio Sileo ricorda come la tutela della salute rappresenti la missione stessa dell'Agenzia e come oggi essa debba necessariamente integrarsi con la sostenibilità ambientale. Ridurre gli impatti prodotti dalle attività umane, affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici e promuovere ambienti più salubri significa infatti proteggere la salute delle comunità e rafforzare il valore etico della prevenzione.
Per Luciano Flor, dell'Osservatorio Innovazione Motore Sanità, il convegno rappresenta invece un'occasione per compiere un ulteriore salto culturale. Dopo i grandi risultati ottenuti nella lotta alle malattie infettive e ai tumori, la sfida del prossimo futuro sarà passare dalla prevenzione delle singole patologie alla promozione complessiva della salute, attraverso una forte integrazione tra sanità, ambiente e comunità. Il programma delle due giornate affronterà temi che spaziano dalla qualità dell'aria al cambiamento climatico, dall'alimentazione sostenibile alla salute mentale, dall'Urban Health alla digitalizzazione, fino agli screening oncologici e cardiovascolari, alle vaccinazioni lungo tutto l'arco della vita e all'utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico per individuare precocemente i fattori di rischio. Il momento conclusivo sarà dedicato alla presentazione del Manifesto per la prevenzione, un documento operativo destinato a indicare priorità nazionali e territoriali, responsabilità istituzionali, strumenti di governance, investimenti e indicatori con cui misurare l'efficacia delle future politiche sanitarie. L'ambizione è trasformare il modello One Health da principio teorico a metodo di lavoro permanente, facendo di Brescia il punto di partenza di una nuova stagione della prevenzione nel nostro Paese. Programma completo sul sito https://panaceascs.com/.