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Brescia
di STEFANIA ROMANO 31 lug 09:22

Ritorno al futuro: la sfida delle Acli

Guardare il presente per immaginare il futuro. Con questo spirito le Acli bresciane stanno ri-disegnandosi al loro interno, soprattutto come presenza sui territori e come motore di iniziative in rete con altre realtà. Oggi l’Associazione conta circa 11mila soci e 76 circoli, animati con il contributo di circa 600 volontari.

L’attività dell’Associazione è complessivamente vivace: numerose le occasioni di riflessione attorno ai temi dell’attualità; costante l’impegno alla formazione, con corsi aperti al territorio; innovative alcune esperienze di spiritualità per non perdere il senso più profondo dell’agire associativo. I servizi sono radicati su buona parte del territorio bresciano. In quasi tutti i circoli sono presenti sportelli di Patronato e Caf servizi leader nella provincia per numero di utenti che permettono di intercettare ogni anno circa 200mila persone.

Sfida. La sfida sempre nuova è ri-declinare i valori originari nella realtà del tempo presente, per decifrarne la complessità e tentare di immaginare alcune proposte politico-sociali di cambiamento, per continuare a stare dentro la realtà, per riaffermare concretamente la vocazione di stare vicino alle persone più bisognose, per essere ancora “generatori di prossimità”. Periferie e piazze sono l’habitat naturale delle Acli, ma come abiteremo questi stessi luoghi fra cinque, dieci, quindici anni? Le sfide aperte passano per alcune direttrici: il ricambio generazionale, l’innovazione sociale, la digitalizzazione. Se vogliamo che le Acli continuino a essere floride nei prossimi anni, occorre muoversi ora per mettere in dialogo generazioni diverse e promuovere l’indispensabile ricambio generazionale. Nel 2018 solo il 3,5% dei soci aveva un’età inferiore ai 35 anni e la stessa percentuale si può riscontrare nella dirigenza, a livello locale e provinciale. Pertanto, già da alcuni anni le Acli Provinciali hanno avviato iniziative e proposte rivolte al mondo giovanile, per le quali risulta però necessario e urgente una ulteriore azione che promuova il protagonismo giovanile nella leadership dei circoli territoriali.

Innovazione. La sfida dell’esserci ancora, nonostante tutto, richiama la necessità di innovarsi, per stare al passo con i tempi, distinguendo i mezzi dai fini. È doveroso re-inventare il modo di prendersi cura delle persone, di gestire le differenze e di coltivare la curiosità. È sempre più necessario un ambiente associativo che sappia coniugare la spinta innovativa del digitale con i valori fondanti la propria missione, avviando nuove e moderne modalità comunicative, aprendosi anche a collaborazioni sinergiche e multidisciplinari. All’interno di una evidente trasformazione del Terzo Settore, risulta ineludibile per le Acli Provinciali di Brescia “ridefinire” la propria identità per evitare che, pur nel solco di una “bella storia” di 75 anni, l’Associazione rischi di essere identificata esclusivamente per i tradizionali Servizi promossi e non più come luogo nel quale coltivare legami sociali positivi, favorire aggregazione, formare coscienze libere, promuovere cittadinanza attiva e costruire comunità.

Progetto. L’occasione per lavorare in questa direzione è il progetto “Ritorno al futuro”, finanziato dalla Fondazione Cariplo attraverso il bando Capacity building. La strategia di intervento prevede attività formativa per gli attuali dirigenti dei circoli, al fine di acquisire competenze nella lettura e comprensione del mondo giovanile odierno. Al contempo, in alcuni circoli selezionati saranno avviate iniziative mirate al coinvolgimento dei giovani ai quali verranno proposte attività, progetti ed esperienze che mettano in relazione le tematiche ambiente-lavoro-comunità, in linea con i contenuti della Laudato si’ di papa Francesco. Le giovani risorse che verranno coinvolte nei diversi circoli faranno esperienza di progettazione innovativa, a beneficio personale, della comunità e dell’associazione. Saranno mesi vivaci, di sperimentazioni, incontri, scoperte, per aspirare a essere generativi di prossimità e di futuro.

STEFANIA ROMANO 31 lug 09:22