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Brescia
di REDAZIONE 26 mar 07:00

Scuola in piazza per un rientro sicuro

Oggi alle 16 in piazza Vittoria la manifestazione organizzata da “Priorità alla scuola Brescia”. Per il rientro serve un piano di investimenti serio e strutturato

Studenti, genitori, insegnanti, educatori: tutti uniti nel chiedere il rientro a scuola in sicurezza il più presto possibile e che la scuola riconquisti, nelle parole e nei fatti, la priorità che le spetta nella società.

L’appuntamento, promosso da “Priorità alla scuola Brescia”, Unione degli studenti e oltre dieci realtà cittadine che si occupano di scuola e di cultura, è in programma per le 16 di oggi in piazza Vittoria, in concomitanza con iniziative analoghe in altre città italiane, per chiedere con forza la riapertura in sicurezza delle scuole. Quello che chiedono, però, non è il semplice rientro. “Priorità alla scuola Brescia”, chiede la definizione di un piano di investimenti serio e strutturato a favore della scuola con incremento della spesa pubblica annua per l’istruzione portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL. “Queste risorse – è la posizione dei promotori dell’iniziativa -devono servire innanzitutto a studiare e sviluppare protocolli sanitari chiari; a potenziare trasporti pubblici, che risultano cruciali nella mobilità dei ragazzi/e in particolare degli Istituti Superiori; a intervenire massicciamente nell’edilizia scolastica per avere spazi idonei a una scuola in presenza e in sicurezza; a garantire la continuità didattica attraverso assunzioni stabili e nomine di docenti prima dell’avvio dell’anno scolastico; a ridurre il numero massimo di alunni/e per classe (per garantire un opportuno distanziamento e dare attenzione alla qualità dell’insegnamento);

“La scuola non è considerata come una priorità” commenta , l’Unione degli studenti “La formazione di individui critici e consapevoli è stata messa in secondo piano rispetto a interessi economici e profitto nel breve termine. Vogliamo un’apertura in sicurezza e per non essere mandati allo sbaraglio ma servono i giusti investimenti su trasporti, edilizia scolastica e tracciamento, investimenti che devono rimanere per garantire il diritto allo studio anche per il futuro. Fondamentale è anche un ripensamento della didattica con lezioni più partecipate dagli studenti e programmi aggiornati, vogliamo un sistema di valutazione che non incaselli gli studenti con dei numeri ma che li aiuti a conoscersi meglio."

“Il malessere è diffuso e la situazione di difficile gestione - continuano i genitori e gli insegnanti che aderiscono a “Priorità alla scuola Brescia” - . A Brescia le scuole sono state chiuse dalla Regione senza alcun preavviso e senza che questo abbia influenzato positivamente l’andamento dei contagi. I bambini e i ragazzi sono allo stremo e nonostante gli sforzi di tanti insegnanti, portare avanti l’attività didattica a distanza risulta inefficace sul lungo periodo.  Per non parlare della fascia nidi e materne, privata di qualsiasi contatto con l’esterno”

Nel corso della manifestazione interverranno tutti i promotori dell’iniziativa, a testimonianza che la scuola non solo è sicura, ma è un bene comune. La manifestazione si svolgerà in maniera statica, nel pieno rispetto delle normative anticovid

REDAZIONE 26 mar 07:00