Servizio Civile: 443 posti nel Bresciano
Come ogni anno, riscuotendo sempre maggiore interesse e partecipazione, è stato presentato nei giorni scorsi il “Bando Servizio Civile Universale”, che chiama a raccolta ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni. A livello nazionale, l'iniziativa si pone l'obiettivo di impiegare oltre 65mila giovani; per l’ambito locale bresciano sono, invece, 443 i posti disponibili (in Italia e all’estero) per accogliere i candidati, invitati a un’adesione del tutto volontaria in progetti di assistenza alla persona, di educazione e promozione culturale, di tutela del patrimonio e dell’ambiente nelle sue varie forme (storico, artistico e culturale), nonché per interventi di protezione civile.
Un impegno che, con scadenza per le candidature fissata alle ore 14 di mercoledì 8 aprile, riguarderà attivamente anche i ragazzi della nostra provincia, occupandoli per 12 mesi – e per 25 ore settimanali, a fronte di un rimborso mensile di 520 euro – in un percorso che risulterà non solo formativo, ma anche propedeutico all'ingresso nell’occupazione. Al termine degli studi secondari o nelle diverse fasi in cui i neo-diplomati si affacciano al mercato professionale, magari con poche certezze e limitata consapevolezza, questa proposta di servizio civile viene particolarmente apprezzata dai diretti interessati, i quali al termine dell'esperienza – statistiche alla mano – si dimostrano più sicuri e decisi riguardo al proprio futuro lavorativo.
Giovanni Vezzoni, Presidente del CSV Brescia, oltre a presentare con rinnovata soddisfazione il bando promosso dal Centro Servizi Volontariato e dalla Rete Bresciana del Servizio Civile, ha tenuto a sottolineare il lavoro svolto dai collaboratori dell’ente (situato in via Salgari 43 a Brescia) per diffondere tale iniziativa: “Spesso tra le nuove generazioni ben pochi sanno che esiste ancora il servizio civile e quale sia la sua reale utilità – ha dichiarato Vezzoni – sia come approccio pratico alle molteplici opportunità del comparto sociale e del terzo settore, sia come bussola personale in quel delicato periodo che i ragazzi attraversano dopo il diploma o nei primi anni universitari”. Il compito del CSV e della Rete Bresciana è proprio quello di promuovere questo bando, organizzando incontri negli istituti superiori e in tutti quei contesti in cui gli studenti riflettono concretamente sulle prospettive legate al loro percorso professionale.
Roberto Toninelli, coordinatore della Rete Bresciana del Servizio Civile, ha ripercorso le diverse tappe che hanno condotto al consolidamento del bando odierno: “Nel 2024 abbiamo scelto di fare rete con altri enti – ha spiegato Toninelli – proprio per illustrare le svariate occasioni di impiego come volontari. Parliamo di un istituto nato nel lontano 1972, ma all’epoca, complice il servizio militare di leva ancora obbligatorio, risultavano scarse e poco note le alternative per chi intendeva intraprendere quel cammino. Oggi, grazie anche a questa nuova edizione, si desidera offrire a ragazzi e ragazze, sia in Italia sia all’Estero, un’esperienza sociale e pratica di altissimo livello formativo, la quale si rivela spesso determinante per affrontare il mondo del lavoro che attende le future generazioni.”
Nel corso della conferenza stampa sono stati infine analizzati i numeri del bando, il quale selezionerà i candidati che tra settembre e ottobre prossimi cominceranno la loro avventura nel Servizio Civile: sebbene a livello nazionale le posizioni aperte risultino in aumento, in ambito locale le 447 quote assegnate (415 in Italia, 32 all’estero) fanno registrare una lieve flessione rispetto al passato. Tale diminuzione, tuttavia, è stata giustificata dai relatori intervenuti con una maggiore capillarità dei progetti presentati, dinamica che nell'attuale fase operativa non ha favorito una più ampia espansione dell’offerta territoriale bresciana.