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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 04 nov 08:13

Trenord: aumenti per i pendolari

Dal 2017 abbonamenti e biglietti più cari, anche in assenza dei promessi treni regionali veloci. L'aumento "necessario" per garantire la sicurezza sui convogli. Le critiche delle opposizioni in Regioni

Sono rimasti delusi i pendolari bresciani che si aspettavano novità con il lancio, il 12 dicembre, delle linee alta velocità. Nelle intenzioni la Regione Lombardia avrebbe dovuto predisporre un nuovo orario con la presenza di treni regionali veloci (i promessi Frecciaverde) sulla linea. I risultati del Tavolo territoriale del servizio ferroviario nel Quadrante est della Lombardia, tenuto ieri in Regione, ha prodotto ben altri risultati. Niente miglioramento del servizio e un aumento del 5% del costo di biglietti e abbonamenti per garantire la sicurezza, grazie alla presenza su ogni convoglio di un vigilantes armato, dei treni. Altra notizia negativa per i pendolari è la conferma di una carta plus per i pochi Frecciabianca rimasti (da dicembre saranno probabilmente solo 2 in andata e 2 al ritorno) e che negherà l'accesso su tutti i Frecciarossa sulla Brescia-Milano (come invece avviene ora). Le decisioni del Tavolo, prima ancora di scatenare le reazioni degli utenti, hanno sollevato le critiche della politica.

"Come dichiarato dagli stessi funzionari della Regione - afferma il Consigliere regionale Gian Antonio Girelli -  Trenord ha motivato in maniera alquanto ambigua che questo non è possibile quando nella riunione di luglio si era detta pronta a fare tutto ciò. Una retromarcia sospetta che conferma la poca attenzione dell'assessore Sorte e di Trenord nei riguardi del più importante collegamento ferroviario della Regione”.

Sull'aumento dei biglietti che Regione Lombardia, vuole portare in approvazione con le sedute di bilancio, “faremo strenua opposizione – continua il consigliere regionale Girelli -. E l'assessore Sorte non ci venga a raccontare la storiella che questi 21 milioni di Euro servono per rafforzare la vigilanza sui treni. Un aumento fuori da ogni logica, da ogni tempo e anche in contrasto con il patto del trasporto pubblico."

A Tavolo concluso M5S e Partito Democratico hanno depositato un question time sul caso dei rincari delle tariffe del trasporto pubblico.  Iolanda Nanni, capogruppo del M5S Lombardia e prima firmataria dell'atto, dichiara: “No tassativo all'aumento dei biglietti dei treni, le tariffe sono già state aumentate da Maroni nel 2015, ma il servizio ferroviario invece di migliorare è peggiorato”.Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, ha, invece, dichiarato: “Sicurezza e rinnovo del materiale rotabile sono le priorità. Occorrono investimenti consistenti e piani concreti e credibili. Non si può parlare di aumenti di tariffe prima di aver chiarito questi aspetti: non è questo quello che chiedono i pendolari”.

Di tenore opposto le dichiarazioni dell’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte, di Forza Italia: “Ogni volta che ci sono da prendere dei provvedimenti concreti per garantire più sicurezza ai pendolari, le opposizioni sono fredde e cercano di buttarla in rissa politica quando il tema è' se dare, o meno, più sicurezza a chi si sposta usando il treno". "Probabilmente - ha aggiunto - dà fastidio che la Giunta cerchi di risolvere efficacemente i problemi”. L'aggressione subita nel pomeriggio di ieri da un controllore è la riprova per l’assessore Sorte di quanto sia urgente attivare il prima possibile il piano straordinario per accrescere la sicurezza sui nostri treni e nelle stazioni".


MASSIMO VENTURELLI 04 nov 08:13