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Brescia
di VITTORIO BERTONI 07 gen 2026 16:14

Uno studio sulla bandiera delle Dieci Giornate

Ci sono simboli che attraversano il tempo in silenzio, impressi nella memoria collettiva, ma privi di un volto preciso. La bandiera delle Dieci Giornate di Brescia è stata a lungo uno di questi: evocata, celebrata, ma mai davvero raccontata. A fare luce su questo vuoto di memoria è stato il lavoro paziente e rigoroso dell’Associazione culturale Capitolium, che ha restituito alla città un tassello fondamentale della propria identità risorgimentale. Dopo la sconfitta piemontese di Novara, il 22 marzo 1849, il sogno dell’Unità d’Italia sembrò spezzarsi. Brescia, però, non si arrese. Dal 23 marzo al 1° aprile la città insorse contro l’occupazione austriaca, resistendo per dieci giorni in un susseguirsi di scontri, barricate e atti di coraggio. In quelle strade percorse dalla rivolta sventolarono molti tricolori, ma uno, in particolare, divenne il simbolo di quella resistenza estrema. “Grazie a un approfondito studio condotto dal comitato di ricerca storica - spiega il responsabile, Matteo Ghedi - è emersa l’esistenza di una bandiera unica: un tricolore verde, bianco e rosso, caricato al centro da un quadrato rosso, segno inequivocabile di rivolta, sacrificio e determinazione a non retrocedere davanti al nemico”. Un vessillo di cui non esisteva alcuna narrazione storica strutturata e che oggi, grazie a questa ricerca, assume finalmente dignità e riconoscibilità.

La chiave di questa scoperta risiede in un dipinto di Faustino Joli, realizzato negli anni '60 dell’Ottocento e oggi conservato al Museo del Risorgimento. L’opera immortala un momento drammatico: il 31 marzo 1849, quando in piazza Vecchia, l’attuale piazza Loggia, il patriota Sangervasio legge alla folla l’intimazione alla resa del generale austriaco Julius Jacob von Haynau, noto come “la iena”. La risposta dei bresciani è una sola: sdegno, rabbia e bandiere spiegate. Joli coglie con precisione una piazza gremita, animata da simboli di libertà: cappelli innalzati come copricapi frigî, fazzoletti tricolori alle finestre, fasce indossate come segni di appartenenza. Ma è proprio al centro della scena che l’occhio attento degli studiosi ha riconosciuto l’elemento più prezioso: la bandiera delle Dieci Giornate, dipinta con chiarezza e posta al cuore della piazza, come cuore pulsante della rivolta. “Si tratta – afferma il presidente, Federico Vaglia - di una scoperta di straordinario valore storico e vessillologico. Ritrovare una proto-bandiera risorgimentale non ancora studiata è infatti un evento rarissimo”. Grazie al lavoro dei ricercatori dell'associazione Capitolium un dettaglio pittorico è stato trasformato in una testimonianza storica, restituendo a Brescia non solo un simbolo, ma una storia ritrovata.

VITTORIO BERTONI 07 gen 2026 16:14