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Brescia
18 ott 2026 01:04

Violenze di piazza

Se la piazza brucia, non possiamo restare a guardare. Le immagini di Piazza Paolo VI fanno male. E nuociono anche a chi protesta, perché fanno passare in secondo piano le motivazioni di chi sceglie di manifestare. 

Ogni forma di violenza e di aggressione va condannata. La protesta va esercitata nei limiti previsti dalla legge. Un concetto chiaro che va ribadito senza fraintendimenti. 

La piazza deve rimanere uno spazio democratico. Un luogo dove, oggi, si protesta soprattutto contro il carovita. È bello vedere che i giovani studenti si interessano del presente e del futuro della nostra società. È meno edificante vedere che, nella manifestazione, si inseriscano anche i professionisti del disordine. 

Tutti abbiamo delle responsabilità. È necessario evitare che il dibattito tra le forze politiche si trasformi in uno scontro distruttivo o in una spirale di contrapposizione violenta.

Come ha commentato la sindaca Laura Castelletti, "quanto accaduto oggi in piazza Duomo è grave e merita una condanna netta. Il lancio di sedie, tavolini, bicchieri e petardi contro le forze dell’ordine è inaccettabile e non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Esprimo la mia vicinanza agli agenti impegnati nella gestione della piazza e ai lavoratori e alle lavoratrici dei locali che si sono trovati loro malgrado coinvolti.  Quello di Brescia, purtroppo, non è un caso isolato. In diverse città italiane stiamo assistendo a una dinamica simile, con manifestazioni molto partecipate che a un certo punto degenerano per l’azione di gruppi ristretti. Non sappiamo quali siano le intenzioni di chi provoca queste situazioni, ma il ripetersi di episodi così simili merita una riflessione seria, anche perché a pagarne le conseguenze sono soprattutto le persone che scendono in piazza pacificamente. Oggi a Brescia c’erano migliaia di manifestanti, che avevano il diritto di essere lì perché autorizzati dalla Questura, moltissimi erano giovani e chiedevano attenzione su questioni concrete: il costo della vita, le difficoltà economiche delle famiglie, la possibilità di costruirsi un futuro. Temi sui quali la politica è chiamata a confrontarsi e a dare risposte. E invece il rischio è che di questa giornata rimangano soltanto le immagini delle tensioni, mentre tutto il resto passa in secondo piano. Brescia ha una lunga tradizione di partecipazione civile e di mobilitazioni, anche aspre. Non possiamo permettere che questa libertà venga compromessa da chi approfitta di una manifestazione per compiere atti di violenza". 



©Dalla pagina Facebook del Comune di Brescia 

18 ott 2026 01:04