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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 23 ott 2025 09:16

Voci silenti: 12.227 volte basta

Nel Medioriente in fiamme, seppur placate, echeggiano ancora le risate dei bimbi, senza distinzione di professione religiosa. Si tratta di voci ormai spente, quelle dei 12.227 bambini israelo-palestinesi morti fra il 7 ottobre 2023 e il 15 luglio 2025. Sensibilizzazione e vicinanza: è da questi presupposti che si muove l’iniziativa “Voci silenti - 12.227 volte basta”, in calendario il 29 e 30 ottobre (alle 18 sotto il porticato di Palazzo Loggia), che nasce come rilancio e riproposizione di un gesto promosso dal card. Matteo Zuppi, presidente della Cei, lo scorso agosto a Marzabotto, quando ha letto i nomi dei bambini e delle bambine morti nel conflitto israelo-palestinese. Insieme a “Casa della memoria” e alla “Consulta per la pace” del Comune, congiuntamente con l’Ufficio per l’impegno sociale della Diocesi, oltre a tante altre realtà aderenti, si è scelto, anche sul territorio, di riprendere quel gesto, rileggendo proprio quei nomi come simbolo per ricordare tutti i bambini e le bambine che ogni giorno perdono la vita nei troppi conflitti ancora attivi. A oggi sono 60 le realtà aderenti, fra parrocchie, scuole, associazioni e università, impegnate nella lettura diffusa (sono ancora aperte le iscrizioni all’indirizzo vocisilenti2025@gmail.com). Così, Manlio Milani, presidente dell’associazione Casa della Memoria: “Il nostro punto di partenza è l’orrore della guerra, con tutte le sue vittime, in larga parte in età infantile. Occorreranno tante voci quante queste morti innocenti. Non vogliamo, esclusivamente, celebrare dei lutti, vogliamo guardare oltre, anche e soprattutto tenendo ben presenti tutti i conflitti in atto nel mondo”. Sulla vulnerabilità degli attuali negoziati, e conseguenti ricadute, si è soffermato Marco Fenaroli: “Quello che si palesa è un tracciato di tregua molto fragile, non dimentichiamo mai che siamo di fronte a una tragedia che non è ancora finita”. “Con questo gesto – sottolinea Elisa Mensi, vicedirettrice dell’Ufficio diocesano per l’impegno sociale – vogliamo riaffermare l’urgenza di metterci sempre dalla parte delle vittime inermi, senza distinzione. La partecipazione a questa iniziativa è un piccolo segno, ma vuole ricordarci quanto sia importante non rimanere indifferenti. Spero vivamente nella vostra adesione: il messaggio di pace sarà tanto più forte e incisivo quanto più sarà frutto di una partecipazione unitaria, condivisa e vissuta in spirito di comunione. L’iniziativa della lettura diffusa coincide con la giornata di preghiera per la pace di tutte le Diocesi lombarde”.

ROMANO GUATTA CALDINI 23 ott 2025 09:16