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di ELISA GARATTI 30 apr 2026 13:53

ZoneGentili.Brescia: una città amica della demenza

Brescia, una “città amica delle persone con demenza”. Un impegno, una vera e propria missione, che è stata confermata una volta di più con il progetto “ZoneGentili.Brescia”, un articolato percorso di sensibilizzazione, formazione e coinvolgimento della comunità che attraverserà le cinque zone della città (nord, sud, est, ovest e centro), valorizzandone le specificità, ma mantenendo una linea comune per accogliere e sostenere le persone con demenza, i loro caregiver e le loro famiglie.

L’iniziativa, che nasce dall’esperienza maturata negli anni e dal successo dell’“Alzheimer Fest 2025”, è stata presentata questa mattina, a Palazzo Loggia. “Lavorando all’interno dell’Amministrazione Comunale, ho il compito di conoscere i problemi e, poi, di affrontarli – ha dichiarato l’assessore Marco Fenaroli in conferenza stampa –. Stiamo cercando di agire in sinergia con associazioni e realtà sul territorio, con la volontà di avere un approccio serio e attento ai bisogni della gente, per darne un senso corale e partecipato”.

Il cuore del progetto è la diffusione di conoscenza, consapevolezza e competenze in contesti eterogenei e non convenzionali, “per superare lo stigma, che purtroppo accompagna sempre le malattie mentali, provocando l’isolamento delle persone coinvolte – ha affermato Orazio Zanetti dell’Ircss Fatebenefratelli -, e favorire il diritto di cittadinanza. Insomma, vogliamo che tutte queste persone percepiscano e partecipino a questo abbraccio della città”.

Ogni zona, attraverso il coordinamento dei Servizi Sociali Territoriali, svilupperà il proprio percorso in modo coerente al contesto locale, coinvolgendo le realtà e le associazioni del territorio. Tante le attività messe in campo: dagli incontri pubblici alle giornate con ospiti per favorire una riflessione sul tema, fino alle mostre, agli spettacoli teatrali e agli eventi nelle biblioteche o nei luoghi d’incontro del quartiere di riferimento. “Vicinanza e accompagnamento sono due parole chiave di questo progetto – ha continuato Francesca Megni, responsabile Sst Est e Ovest –. Abbiamo organizzato, in sinergia con le comunità locali, azioni di sensibilizzazione e di attivazione della comunità. Devo dire che la ricchezza e la vivacità con cui i quartieri hanno risposto ci ha davvero sorpreso, a dimostrazione di quanto quello della demenza sia un tema poco conosciuto e che fa paura, ma al tempo stesso di quanto l’intera comunità voglia attivarsi per essere parte attiva di questa sensibilizzazione e cura verso le persone”.

Tra le proposte previste vi è anche la realizzazione di un percorso formativo finalizzato allo sviluppo di “sentinelle”, cittadini che scelgono di conoscere meglio il tema della demenza e, con uno sguardo attento e rispettoso, di partecipare alla costruzione di una rete di vicinanza e cura condivisa.

Un’altra iniziativa centrale è la realizzazione, a cura dell’Accademia di Santa Giulia, di manifesti, flyer e adesivi, che vogliono sensibilizzare utilizzando le immagini e il disegno. “La terza missione di Accademia Santa Giulia prevede la restituzione sul territorio di quello che sappiamo e possiamo fare – ha dichiarato Paolo Sacchini, direttore di Accademia Santa Giulia –. È stata un’occasione importante di riflessione e sensibilizzazione anche per i nostri ragazzi e ragazze”.

Il percorso culminerà con l’“Alzheimer Fest”, in programma a settembre, al Museo Mille Miglia.

ELISA GARATTI 30 apr 2026 13:53