(1949) Avvertenze per le vacanze dei seminaristi
Anche per i seminaristi le vacanze sono sempre state un periodo particolare dell’anno, che segnava il ritorno nei propri paesi di origine. Un libretto del 1949 conservato in Archivio Diocesano, dal titolo “Avvertimenti per le Vacanze fuori del Seminario”, forniva indicazioni molto chiare ai seminaristi su come vivere i mesi estivi. “Le vacanze – esordiva – “sono il tempo della prova che Dio vuol fare di te, per vedere se la tua virtù è resistente o debole”. La guida avvertiva però che “le vacanze sono anche la vendemmia del diavolo”. Da qui tutta una serie indicazioni pratiche su come “comportarsi da buon seminarista”, ricordando che “i tre luoghi preferiti dal buon seminarista durante le vacanze sono: la casa, la chiesa e la canonica”. Perciò, “non recarti a far bagni nei fossati o in altri luoghi similmente pericolosi per il corpo e specialmente per la virtù”, “schiva le sagre e i pubblici ritrovi” e “non farti vedere continuamente in giro in bicicletta. Per usarla chiedi il permesso del reverendo parroco” e altri precetti di comportamento per far sì che, al rientro in seminario, “potrai esclamare di essere ancora buono come quando ne eri partito”.
[Fondo Curia vescovile, Stampe, n. 00]