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Brescia
di ARCHIVIO DIOCESANO 23 lug 2026 10:22

Gli esami non finiscono mai

Fino al Concilio Vaticano II, alla morte o al trasferimento di un parroco, il vescovo bandiva un concorso pubblico tra i sacerdoti della Diocesi. I “concorsi” per le parrocchie, istituiti dal Concilio di Trento e regolati dal Codice di Diritto Canonico, servivano a garantire l’adeguata preparazione teologica e pastorale dei parroci. Davanti a una commissione di tre “esaminatori sinodali” i candidati affrontavano prove (scritte e orali) che vertevano su quesiti di Teologia Morale, Dogmatica, Diritto Canonico e Liturgia. Una volta valutato l’esito delle prove da parte della commissione, il vescovo sceglieva e nominava l’idoneo più meritevole, che otteneva così il beneficio parrocchiale. Nell’Archivio Diocesano è presente un fondo che raccoglie tutti i concorsi banditi nella nostra Diocesi a partire dal 1769 fino al 1966. Vengono riportate le domande poste e come i candidati svilupparono i temi proposti. Nell’immagine qui a fianco sono indicati i tre esaminatori per il concorso che si tenne il 30 maggio 1947: mons. Luigi Secchi e mons. Luigi Fossati, canonici della cattedrale, e mons. Guglielmo Bosetti, Preposito di Sant’Alessandro.

[Curia Vescovile, Concorsi, b. 67, 1947]

ARCHIVIO DIOCESANO 23 lug 2026 10:22